10 regole per scrivere bene

Al di là dello stile e del talento del singolo scrittore, per scrivere bene in italiano ci sono alcune regole fondamentali che non si possono ignorare. Non bisogna mai dimenticare che, salvo quando si scrivere una pagina di diario o una dichiarazione dei redditi, la funzione finale dello scrivere è far comprendere fino in fondo il concetto ad un lettore.
10 regole per scrivere bene

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Quali sono le regole per scrivere bene? Consigli per scrittori

Qualcuno di voi potrà obiettare che Louis-Ferdinand Céline, con tutti quei puntini sospensivi, non la pensasse esattamente così, o che lo scrittore non dovrebbe imbrigliare le proprie emozioni in una rete per renderle più comprensibili.

Sono obiezioni lecite ma, secondo noi, chi scrive ha voglia di dire qualcosa, di rendere manifesto un proprio pensiero. Se lo scrive in modo che il lettore debba compiere una traduzione prima di capirlo, forse sta sbagliando qualcosa.

Noi abbiamo selezionato dieci semplici regole da tenere a mente quando si vuole scrivere bene qualcosa che sia immediatamente comprensibile, voi siete liberissimi di non seguirle. Del resto, è non seguendo le regole che si fanno grandi scoperte!

1) Raccogliere le informazioni

Prima di mettersi a scrivere è molto importanti sapere di cosa si vuole discorrere. Ricercate quante più informazioni possibili sull’argomento che volete trattare e sulle situazioni di contorno: vi serviranno per dare più respiro alla storia centrale e vi aiuteranno a scrivere bene.

2) Verificare le fonti

Non fidatevi del primo sito che trovate su Google o del libro che vi è stato consigliato da un amico di un amico. Verificate attentamente le fonti perché se scrivete un’informazione scorretta, la responsabilità sarà solo vostra.

3) Fare uno schema delle cose che si vogliono scrivere

Dividere in tre, massimo quattro sezioni l’argomento che volete trattare. Solitamente si usa la divisione introduzione, azione, conseguenza e conclusione. Potete scrivere la storia seguendo questo schema e poi cambiare il loro ordine per creare una narrazione più complessa.

4) Dividere il materiale in capitoli completi

Può convenire concentrare le informazioni riguardanti un argomento in un unico capitolo, in modo da non disperdere i contenuti. Se il vostro intento è proprio quello di piazzare informazioni qua e là, come accade nei romanzi gialli, potete comunque raccoglierle tutte in un solo capitolo e smembrarlo poi nei vari punti del racconto, fino a quando non vi resta più niente del capitolo originale.

5) Dare un titolo chiaro e riassuntivo a ogni capitolo

Il titolo di un capitolo è molto importante perché può dare un senso alle informazioni contenute. Allo stesso modo, il titolo può depistare il lettore, sempre a seconda dell’intento dello scrittore. Prendetevi un po’ di tempo in più per la fase di scrittura e scegliete i titoli più adatti per ogni capitolo.

6) Fare attenzione alla lunghezza delle frasi

Frasi troppo lunghe o troppo corte non aiutano la leggibilità di un testo. La frase deve essere sempre collegata ad un solo soggetto, evitando il cambio di quest’ultimo all’interno della stessa. Scrivete frasi semplici e dirette, poi, in un secondo momento, le abbellite con i paroloni: in questo modo sarete sicuri che il concetto da esprimere non vi sia sfuggito sotto l’impalcatura.

7) Fare largo uso di sinonimi

I sinonimi sono molto importanti perché usare sempre la stessa parola per descrivere un’azione può stancare e far perdere il ritmo della frase. Scegliete con attenzione ogni singola parola, perché ognuna di esse ha un potere diverso: “la scioglievolezza di Lindor” rende meglio di qualunque altro termine la sensazione di cioccolato semi denso che cola sulla lingua quando si morde uno di quei fantastici cioccolatini.

8) Fare una pausa prima di rileggere il tutto

Non provate a rileggere il vostro testo immediatamente dopo aver finito di scriverlo. Dimenticatelo, ignoratelo, cercate di allontanarvi dall’argomento quanto più possibile. Rileggere il testo alla ricerca di errori senza aver fatto passare il giusto tempo è come non averlo riletto affatto.

9) Rileggere, rileggere, rileggere

E se ancora non vi è chiaro, rileggere! La rilettura è la fase più noiosa e più importante della scrittura. Rileggete in mente, ad alta voce, nelle diverse stanze della casa, in presenza di qualcuno, in metropolitana e in riva al mare. Quanto più rileggete il vostro testo e trovate una musicalità nell’andamento, tanto più siete vicini ad una corretta scrittura.

10) Rileggere partendo dalla fine

Il senso della frase offusca la correzione del testo. Se capite dove vuole andare a parare lo scrittore, è molto più probabile che una parola scritta male passi inosservata ai vostri occhi. Partite dall’ultima parola dell’ultima pagina del vostro testo e procedete a ritroso: in questo modo il senso della frase è cancellato, ma se c’è una parola scritta male, vi balzerà agli occhi come se fosse sottolineata in rosso.

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