63° edizione Premio Strega: vince “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa
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Dopo le polemiche con gli editori per lo strapotere della Mondadori, il romanzo di Tiziano Scarpa vince per un solo punto su quello di Antonio Scurati
“Stabat Mater” di Tiziano Scarpa si aggiudica il 63° Premio Strega, davanti a “Il bambino che sognava la fine del mondo” di Antonio Scurati e “L’istinto del Lupo” di Massimo Lugli.
Il libro di Scarpa, pubblicato dalla casa editrice Einaudi, racconta la storia di Cecilia, una ragazza sedicenne che, abbandonata dalla madre naturale all’Ospedale della Pietà di Venezia, scrive una immaginaria lettera alla donna che l’ha messa al mondo. Ma la storia di Cecilia si incrocia con quella di uno dei più grandi musicisti italiani di tutti i tempi, Antonio Vivaldi.
Davvero interessante la trama e molto bella la scrittura di Scarpa che, senza essere mai troppo pesante, racconta di un’adolescenza difficile, di un bisogno disperato di comprendere e riflettere sulla vita.
Anche per questa edizione del Premio Strega, non sono mancate le polemiche nei confronti della mangia-concorrenza Mondadori. Vincitore degli ultimi due Strega (“La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano, “Come Dio Comanda” Niccolò Ammaniti), il colosso editoriale si conferma padrone della rassegna, trionfando quest’anno attraverso l’associata Einaudi. Non è un caso, forse, che nell’albo d’oro pubblicato sul sito del Premio Strega, c’è un curioso errore: è riportato che “Stabat Mater”, è una pubblicazione Mondadori…
Se da un lato è indubbiamente vero che la Mondadori ha una sorta di monopolio nel mondo della letteratura italiana, va anche detto che “Stabat Mater” è arrivato meritatamente sul gradino più alto della rassegna, grazie allo stile appassionato di Tiziano Scarpa, che ha disegnato un trama intrigante, commovente e davvero interessante.
Quindi, al di là della polemiche, complimenti a Tiziano Scarpa, autore di “Stabat Mater”, vincitore del 63° Premio Strega.



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