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Recensione Libro “Follia”

Recensione Libro “Follia”

Citazione
“Le storie d’amore catastrofiche contraddistinte da ossessione sessuale sono un mio interesse professionale ormai da molti anni. Si tratta di relazioni la cui durata e la cui intensità differiscono sensibilmente, ma che tendono ad attraversare fasi molto simili: riconoscimento, identificazione, organizzazione, struttura, complicazione…”


Prezzo: € 17,50

Di cosa parla “Follia di Patrick McGrath”

Follia” libro indimenticabile di Patrick McGrath perde nella traduzione del titolo in italiano, quello originale è più complesso, ed esprime meglio il senso di angoscia e di ristrettezza che provano i protagonisti di questa vicenda amorosa ingarbugliata e impura. Il titolo originale infatti è Asylum che sta a significare qualcosa di protetto, ma che allo stesso tempo si vive coma una privazione, come la sensazione di chi si trova in prigione.

La storia infatti è ambientata in manicomio, luogo in cui si incontrano Edgard Stark uno sculture accusato di aver ucciso la moglie violentemente per un attacco di gelosia e Stella, moglie affascinante dello psichiatra Max Raphael, incuriosita da quest’uomo capace di vivere i sentimenti con un coinvolgimento folle e tormentato. Tra i due nasce un legame passionale, consumato velocemente e di nascosto. Ma quando l’artista decide di scappare dal manicomio, Stella si spoglia delle convenzioni sociali, dimentica il ruolo di madre e non si cura più neanche delle critiche che cadono su di lei. Un romanzo psicologico che ci spinge ad entrare nelle menti dei suoi protagonisti, che cerca di far trovare ai lettori qualcosa di razionale nei gesti istintivi e anticonvenzionali dei suoi personaggi che sfuggono alla normalità, che hanno bisogno di emozioni eccessive e contrastanti per sentirsi vivi.

Chi è Patrick McGrath

Nato a Londra nel 1950. Ha subito le influenze del padre che lavorava come psichiatra in un manicomio criminale, luogo in cui Patrick da bambino trascorreva molto tempo. McGrath a dispetto delle aspettative del padre non si indirizza al mestiere dello psichiatra, preferendo quello dello scrittore. Tra le sue opere: “Il morbo di Haggard” e “Grottesco“.

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