Recensione libro “Adriano Olivetti – La biografia”

Nell'intervallo dopo mensa, che allora durava due ore, i lavoratori hanno diverse alternative: la lettura, l'ozio sulle sedie a sdraio al sole, giocare a bocce o a tennis sui prati del vecchio convento[...].
Recensione libro “Adriano Olivetti – La biografia”

Prezzo: € 16.50

Di cosa parla “Adriano Olivetti – La biografia” di Valerio Ochetto

Adriano Olivetti è stato un rivoluzionario imprenditore italiano che con la sua visione globale della società, ha dato vita ad un sistema di integrazioni tra i proprietari della fabbrica e i suoi lavoratori. Nel libro “Adriano Olivetti – La Biografia”, Valerio Ochetto ricostruisce momenti pubblici e privati dell’imprenditore d’Ivrea.

La Olivetti è stata la più grande industria italiana produttrice di macchine da scrivere. Fondata a Ivrea da Camillo Olivetti, padre di Adriano, l’azienda si è sempre contraddistinta per il rapporto di fiducia, affetto e stima instaurato dagli Olivetti con i propri dipendenti. Camillo Olivetti è stato un uomo visionario, deciso e intransigente. Grazie a queste su caratteristiche è riuscito a fondare, gestire e far crescere l’azienda di famiglia.

Adriano Olivetti ha, nel primo periodo, affiancato il padre nella gestione della fabbrica, per poi prenderne il timone e portarla sul tetto del mondo. Sin dal suo ingresso in azienda Adriano mostra una visione d’intenti molto più globale rispetto alle già aperte vedute del padre Camillo. Nel libro “Adriano Olivetti – La Biografia” si sottolinea il carattere chiuso e timido di Adriano, in contrapposizione alla fermezza del padre.

Il fondatore della “Olivetti” sostiene che sia fondamentale far in modo che gli operai dell’azienda abbiano vite felici anche al di fuori della fabbrica. Per questo motivo, già negli anni ’30, i dipendenti Olivetti sono guardati con una certa invidia: essi, infatti, possono andare a lavorare con bus messi a disposizione dell’azienda, hanno una mensa e asili nido. Servizi che, nel 2014, non sono concessi dalla maggior parte delle aziende.

Camillo e Adriano sono convinti che i costi sostenuti dall’azienda per migliorare la qualità della vita dei dipendenti Olivetti, sia ripagata dalla maggiore produttività: i dati riportati in “Adriano Olivetti – La Biografia” dicono che hanno ragione. La Olivetti cresce come nessun’altra azienda nazionale e diventa un polo culturale fondamentale per tutta l’Europa. Adriano Olivetti ha il merito di proseguire e ampliare l’opera del padre, accrescendo la responsabilità sociale dell’imprenditore.

Con l’avvento del fascismo Adriano ha diversi problemi ma nonostante questo non smette di professare le sue idee e fornire spunti interessanti per migliorare la società. Partecipa alla realizzazione di un piano regolatore per la regione Valle d’Aosta (che non sarà approvato dal Governo), fonda una casa editrice per portare in Italia pensatori esteri e garantisce diritti inimmaginabili per il tempo ai suoi operai.

Adriano Olivetti è un’antifascista e diventa uno dei contatti privilegiati della resistenza, fa da tramite con gli alleati. La sua posizione è molto delicata, si rifugia in Svizzera ma lo stato fascista non ha intenzione di risparmiarla. L’arrivo degli Alleati e la caduta del regime segnano la fine di un incubo e l’Olivetti di Adriano – passata nelle sue mani dopo la morte del padre – è pronta a continuare la sua ascesa.

Valerio Ochetto restituisce un quadro inedito e completo dell’imprenditore di Ivrea, evidenziando le sue debolezze, il rapporto inevitabilmente conflittuale con il padre, ma facendo emergere un’umanità disarmante. Ochetto ha il merito di fornire basi solide alle affermazioni che, di solito, accompagnano il mito di Olivetti.

Adriano non è stato solo un imprenditore geniale: è stato il referente di un’idea di socialismo puro e altissimo. Il suo obiettivo di condividere con la società il benessere economico generato dall’azienda è stata alla base della bellissima favola chiamata “Olivetti.”

Hai qualcosa da aggiungere a questa recensione? Lascia un commento!