Recensione Libro Alfredo

Tanto casino per trovare una via d’uscita, e non avevo bisogno di andare da nessuna parte. Sono sempre stato nel posto giusto.
Recensione Libro Alfredo

Prezzo: € 10,00

Di cosa parla Alfredo di Valentina D’Urbano

Dopo Il rumore dei tuoi passi Valentina D’Urbano torna in libreria con Alfredo, pubblicato dalla casa editrice Tea. Con questo libro la D’Urbano ci regala la stessa storia raccontata dal punto di vista dell’altro protagonista, Alfredo.

In Alfredo ripercorriamo tutta la loro storia, quella di Beatrice e Alfredo, due ragazzini che vivono un’infanzia difficile all’interno del quartiere Fortezza, in cui la droga passa di mano in mano da chi la vende a chi ne fa uso, dove il degrado è all’ordine del giorno e quelle poche certezze che ci sono riguardano l’impossibilità di cambiare ciò che è male e distrutto.

Ad Alfredo muore la madre e il padre, perennemente ubriaco e violento, decide di abbandonare la baracca del campo in cui vivevano per andare in una casa sottratta al proprietario in un modo sconosciuto ai lettori ma che fa sospettare un gesto violento.

Alfredo con i suoi due fratelli non può fare altro che seguirlo e piegarsi alle botte del padre, arrabbiato con il mondo interno per il destino crudele a cui non riesce a sottrarsi.

Nella Fortezza, un luogo da cui è difficile entrare e impossibile uscire, un posto che sembra una prigione, nonostante tutto il marcio che c’è, esistono delle persone che si prenderanno cura di Alfredo. In particolare Elena e sua figlia Beatrice, una ragazzina problematica, volgare, dallo sguardo cattivo che nasconde una personalità intrigante.

Nonostante l’odio iniziale che Beatrice prova per Alfredo, certa che lui le voglia rubare la madre, la bambina non può fare a meno di stare con lui, condividono spesso il letto, i pensieri e il rancore verso quella vita. Gli altri li chiamano i gemelli, perché non si dividono mai, come se da soli non potessero esistere.

Crescono amandosi e odiandosi quasi nello stesso momento, lasciandosi schiacciare da una vita che diventa sempre più complicata e intrisa di violenza, che usano anche contro di loro. “È una vita che ci facciamo male per riuscire a perdonarci dopo, è l’unico modo che conosciamo per stare insieme.”

Quando il padre di Alfredo muore per mano del fratello, il ragazzo crolla perdendo l’ultimo punto di riferimento che ha e legandosi ancora di più alla famiglia di Beatrice.

Poi per un errore, per rabbia, a causa della delusione, dello smarrimento e della sua debolezza, Alfredo cade vittima dell’eroina, che lo ridurrà al fantasma di se stesso. E anche allora Beatrice sarà per lui un’amica, un’amante, una madre, un nemico per cercare di salvarlo dal suicidio a cui si sta avviando il giovane.

Alfredo non racconta nulla di diverso da quello che avevamo letto nel libro Il rumore dei tuoi passi, ma nonostante la storia e il suo finale già si conosca, questo nuovo romanzo sembra dare maggiore spessore all’avventura dei due protagonisti.

Il punto di vista di Alfredo è spesso il medesimo di Beatrice, ma in alcuni casi le sensazioni narrate danno maggiore vigore al racconto che nel libro precedente avevamo avuto dalla ragazza e completano il quadro di nuove tinte.
Nella Fortezza non pare esserci futuro, tutto si sgretola come se le pareti fossero invecchiate e stanche delle incursioni del cattivo tempo. Non esistono possibilità per i ragazzi che vi abitano, se non per pochi eroi che non si arrendono al proprio destino.

Questo libro non nasconde il marcio che c’è in certe periferie italiane, ma anzi racconta ciò che spesso fingiamo di non sapere e Valentina D’Urbano ha la capacità di coinvolgere con la sua penna tagliente e le sue riflessioni sagaci.

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