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Recensione Libro “Alta fedeltà”

Recensione Libro “Alta fedeltà”

Citazione
“Io taglio le cose con l’accetta, rifilo gli orli, allargo i margini e parlo a titoloni per far sì che tutto sembri più complicato di quello che è.”


Prezzo: € 8,50

Di cosa parla “Alta fedeltà” di Nick Hornby

In “Alta fedeltà” romanzo di Nick Hornby, Rob è un trentacinquenne che possiede un negozio di vinili in una Londra in fermento degli anni ’90, ed è stato appena lasciato dalla donna con cui viveva, forse proprio per il modo infantile di affrontare le sue giornate.

La storia si apre con la descrizione delle cinque fregature peggiori ricevute dalle donne e prosegue con il racconto di vari eventi che si sonno succeduti e restano impigliati nella sua memoria grazie ad un sottofondo di canzoni che fa da colonna sonora alle sue giornate. Rob, infatti, riesce a cogliere le sfumature del tempo che passa e delle emozioni che gli piombano addosso, solo attraverso la musica.

Mentre cerca di tirare le somme della sua storia finita, trascorrendo il tempo con gli amici più fedeli, passando la notte con una cantante appena conosciuta, stila la classifica delle cinque migliori canzoni, dei cinque migliori film e degli altrettanti migliori libri. Rob non riesce ad escludere le hit dalla sua vita, è come se desse un senso alle cose, agli incontri, agli addii e ai ricordi, solo inquadrando la realtà in queste classifiche che danno stabilità e fissità al tempo che passa.

L’abbandono da parte della compagnia lo pone dinanzi a se stesso. Riflettendo in una casa ormai vuota e nello sgabuzzino del suo negozio di dischi, Rob cerca di capire quale sia il passo giusto da fare; ormai al bivio, deve capire se fare la scelta di diventare uomo o rimanere l’eterno bambino che non vuole prendersi le sue responsabilità.

Inizia a stilare anche una classifica degli errori commessi con la sua ragazza, che era rimasta incinta e a sua insaputa aveva abortito, proprio perché aveva scoperto che lui in quel periodo la tradiva. Rob si rende conto di aver sbagliato, ma poi si giustifica dicendo che se tutti facessero un elenco degli sbagli arrecati ad un’altra persona, nessuno ne uscirebbe bene, ognuno sarebbe bollato come “stronzo”. Quindi attraverso questo gioco infantile tende a ridurre la sua parte di responsabilità mostrando ancora una volta il suo lato adolescenziale di uomo che non ha intenzione di crescere.

Rob è insoddisfatto della propria vita, ha bisogno di una svolta, di una certezza che gli dia stabilità, quell’equilibrio e quell’appiglio che solo la musica riesce a dargli. Ma contemporaneamente rimane legato alla bellezza e all’estasi che hanno suscitato le sue prime volte: il primo bacio, la prima volta che ha fatto l’amore, il primo disco comprato. E non riesce a staccarsi dall’idea di quel che era, di quel che è stato. In fondo non ha voglia di diventare un adulto, ma non può più continuare a giocare a fare il bambino e cerca di fare la cosa giusta.

“Altà Fedeltà” è stato portato al cinema con il film diretto da Stephen Frears, che ha deciso di ambientare la storia a Chicago e non nella Londra descritta da Hornby.

Leggi anche la recensione dei libri “Come diventare buoni”  e “Tutta un’altra musica” di Nick Hornby

Chi è Nick Hornby

Nick Hornby è considerato uno dei migliori scrittori inglesi contemporanei, un autore che può permettersi di parlare di qualunque dramma, rendendo la narrazione ironica e scorrevole. Il suo primo libro, “Febbre a 90°” racconta la storia, alquanto autobiografica, di un tifoso dell’Arsenal. Da qui Hornby prende spunto per riflettere sulla vita dei tifosi e sul ruolo del calcio nella società moderna.

I suoi libri diventano rapidamente opere di successo e, grazie al suo modo di scrivere così vivo e reale, il cinema si innamora immediatamente di lui. “Alta fedeltà” con John Cusack, “Febbre a 90°” di David Evans e “About a boy” con Huge Grant sono tutti film ispirati dalla sua penna.

Nick Hornby è arrivato a fare lo scrittore dopo aver fatto il professore e il giornalista freelance. La sua passione per i libri è tale che ha una rubrica di recensioni sulla rivista americana “The Beliver”, e che in Italia sono pubblicate dall’”Internazionale”.

Altre recensioni: Nick Hornby

Trama Romanzo “E’ nata una star?” Trama romanzo “An education” Recensione Libro “Come diventare buoni” Trama romanzo “Tutta un’altra musica”

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