Antonio Pennacchi
Antonio Pennacchi
Un autore che vissuto passioni politiche molto forti, che hanno cartterizzato la sua vita e che racconta pezzi di storia italiana.
Chi è Antonio Pennacchi
Antonio Pennacchi è nato a Latina il 26 gennaio del 1950 e prima di diventare scrittore, è stato un operaio. La sua vita è legata a doppio filo alla politica, che lo ha visto schierarsi prima con i movimenti fascisti, e poi quelli comunisti. Il suo primo romanzo, “Mammut”, viene pubblicato dalla Donzelli nel 1994, quando lavorava ancora in fabbrica. Il romanzo, che ha poi vinto il “Premio del Giovedì”, viene rifiutato da ben 33 editori prima di essere pubblicato.
Il suo libro più famoso, l’autobiografia “Il Fasciocomunista”, è diventato un film con Riccardo Scamarcio ed un bravissimo Elio Germano, diretto da Daniele Luchetti, intitolato “Mio fratello è figlio unico”, come una canzone di Rino Gaetano. Pennacchi, però, si è dissociato dal contenuto della pellicola, sostenendo che il regista ha stravolto alcune parti del libro.
Altri romanzi di Antonio Pennacchi sono: “Palude. Storia d’amore, di spettri e trapianti”, “Una nuvola rossa”, “Viaggio per le città del duce”, “ L’autobus di Stalin e altri scritti”, “Storie di fabbrica e dintorni”, “Fascio e martello. Viaggio per le città del duce”. Il suo libro “Canale Mussolini”, pubblicato nel 2010 è stato il vincitore della 64° edizione del Premio Strega.


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