Recensione Libro “Autopsia del reato”

Per voi, un minuto non è niente! Un battito di ciglia! Ma per il mio bambino… per lui un battito di ciglia, ormai, era lungo un’agonia.
Recensione Libro “Autopsia del reato”

Di cosa parla “Autopsia del reato” di Carmelo Polese

“Autopsia del reato” di Carmelo Polese, è il romanzo che si è classificato secondo nella sezione inediti al Concorso Letterario Nazionale “Autore di te stesso” 2011 organizzato da Recensione Libro.it in collaborazione con la CSA Editrice.

Il libro è un giallo in cui si cerca il colpevole di un omicidio, ma non solo quello, ci sono molte cose da scoprire nel corso della lettura. Una donna, una prostituta viene accusata di aver ucciso il figlio tossicodipendente, malato terminale di AIDS. Sembra l’abbia ucciso chiudendogli la bombola dell’ossigeno, ma se avesse atteso appena qualche giorno il ragazzo sarebbe comunque morto. Allora perché farlo?

Ecco che inizia “Autopsia del reato, ovvero fare qualcosa di simile all’autopsia della vittima, cercare più informazioni possibili per trovare l’assassino, ma non basta solo questo, “occorre conoscere anche il come, ma soprattutto il perché”.

Il romanzo oltre a raccontare il procedimento attuato per l’indagine, parla soprattutto di dignità, di motivi che apparentemente non si condividono, di necessità, di dolore e di gesti d’amore.

 “Autopsia del reato” dello scrittore Carmelo Polese è un romanzo studiato molto bene, in cui ci sono vari aspetti interessati, dalla gestione della storia, agli intrecci, attraverso dialoghi ricchi di significato. Un romanzo in cui il profilo psicologico dei personaggi è ben delineato e descritto, tanto da tenere incollato il lettore per sapere come andrà a finire.