Recensione Libro “Brezza di settembre”

Un falso d’autore perfetto. Aveva le lacrime agli occhi per l’emozione. Adorava quel dipinto. Però non c’era nemmeno un biglietto o qualcosa che potesse indicarle il mittente o l’autore di quella meraviglia.
Recensione Libro “Brezza di settembre”

Di cosa parla “Brezza di settembre” di Celeste Lei

La giovane scrittrice emergente Celeste Lei nel suo romanzo “Brezza di settembre” riesce con poche pennellate, ma ben calibrate a rendere un quadro interessante, coinvolgendo in una storia che il lettore troverà piacevole già dalle prime pagine.

Celeste Lei con “Brezza di settembre” scrive un romanzo la cui storia è avvolta da un alone di mistero e a ogni pagina il tassello sembra completarsi per svelarci cosa si nasconde dietro un regalo mandato da un mittente che resta anonimo.

Amalia, è una ragazza che vive un momento complicato con il suo fidanzato Nicolas. Un giorno fuori la porta trova un oggetto ricoperto da un telo, quando lo scopre, non riesce a credere ai suoi occhi, è un quadro di Monet, il suo preferito. Si tratta di un falso d’autore, ma la cosa sorprendente è che Amalia non sa chi gli abbia fatto questo regalo prezioso.

Il primo pensiero va a Nicolas, ma poi capisce che non è così e resta ancorata a quell’unico possibile indizio da seguire: un quarto di luna disegnata dietro la tela, che si ripresenta su una lettera anch’essa senza mittente.

La quotidianità della protagonista del libro “Brezza di settembre” sarà stravolta così, improvvisamente, dall’incontro con il misterioso ammiratore che le ha regalato il quadro, una persona che le mostrerà un volto di Parigi a lei sconosciuto e intrigante.

“Brezza di settembre” di Celesta Lei è un libro con un mistero da scoprire, una storia che cattura i sensi, ben scritta e pensata.

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