Recensione libro “Cecità”
José Saramago
Citazione
Allora sarà difficile vivere qui, Saremmo molto fortunati se sarà solo difficile. La ragazza con gli occhiali scuri disse, La mia intenzione era buona, ma veramente, dottore, ha ragione lei, ciascuno tirerà l’acqua al proprio mulino.
Di cosa parla “Cecità” di José Saramago
Il romanzo di Saramago racconta di un’improvvisa epidemia che colpisce un non ben definito paese del mondo. L’epidemia causa una strana cecità alle sue vittime, non togliendo soltanto il senso della vista ai poveri malcapitati, ma dandogli la sensazione di essere invasi da una intensa luce bianca, simile ad un “mare di latte”.
Il romanzo prosegue con la cronaca delle vicende che capitano ai primi contagiati: un uomo, una ragazza con gli occhiali scuri, un dottore, un vecchio ed un bambino. A questi poveri disperati, si aggiunge la moglie del dottore che, pur di restare accanto al marito in questa situazione inspiegabile, finge di essere anche lei, vittima dell’epidemia. Saranno i suoi occhi a guidare il lettore verso la catastrofe che sta coinvolgendo l’intera umanità.
Gli uomini e le donne richiusi nell’ex manicomio iniziano a dimenticare le più elementari leggi del vivere sociale, complici le terribili condizioni di vita e la totale assenza di controllo. In una situazione di panico estremo, alla quale non pare esserci soluzione, i personaggi di questo libro danno libero sfogo ai più nascosti istinti primordiali, mostrando il peggio dell’animo umano.
Saramago scrive a tinte fosche la psiche, l’istinto e la realtà dell’uomo che annulla millenni di evoluzione biologica, sociale e culturale, quando la paura e la lotta per la sopravvivenza sono gli unici elementi che lo costringono a continuare a respirare.
L’autore è molto abile nel riuscire a trasmettere la sensazione di cecità ai lettori, catapultandoli con tutti i sensi nell’orrido ex manicomio. Lo spiazzamento del lettore avviene anche attraverso tecniche di scrittura estremamente innovative per il tempo: i personaggi non hanno nome ed i dialoghi non sono segnalati in alcun modo, così che anche il lettore possa sentirsi spiazzato come un cieco che debba riconoscere da che parte provenga una voce.
Chi è José Saramago
E’ nato ad ad Azhinaga nel 1922, ed è le sue prime pubblicazioni sono state soprattutto poesie. Ha vissuto gli della dittatura portoghese da clandestino, dichiarandosi sempre contrario alla figura e alle idee di Salazar. Il suo primo romanzo, uscito sotto il regime, e intitolato “Terra del peccato”, non fu accolto positivamente né dalla critica, né dai lettori. In futuro, sarà egli stesso a ripudiare quel libro.
Dopo esser diventato un’affermata firma giornalistica, pubblica altri due romanzi, prima di “Memoriale del convento” che, pubblicato nel 1982, lo imporrà all’attenzione dei lettori di tutto il mondo. La strada intrapresa è quella giusta, e Josè Saramago pubblica altri apprezzatissimi romanzi: “L’anno della morte di Ricardo Reis”, “La zattera di pietra”, “Storia dell’assedio di Lisbona”, “Il Vangelo secondo Gesù” e “Cecità”, che gli è valso il premio Nobel.




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