Recensione libro “Come Dio comanda”
Niccolo Ammaniti
Citazione
“Ultimamente si accorgeva di ricordare spesso cose che non esistevano. Oppure scambiava cose che aveva visto alla televisione con i suoi ricordi. Certo, qualcosa al mondo doveva essere cambiato se non nevicava più come allora.”
Di cosa parla “Come Dio comanda” di Niccolò Ammaniti
“Come Dio comanda”, ultimo romanzo di Niccolò Ammaniti, vincitore del premio Strega 2007, è un libro in cui le vite dei personaggi di un paese di periferia, si intrecciano indissolubilmente e non riescono a sbrogliarsi neanche nelle ultime pagine della storia, come se vivessero consapevoli di essere un unico spirito.
Aleggia su tutto il racconto l’essenza di un Dio che castiga o è di una bontà infinita, a seconda dell’umore dei protagonisti e dalle avventure che gli capitano; è una presenza che sembra essere l’artefice del destino di ogni uomo, anche se è evidente il ruolo predominante che rivestono le scelte individuali nel corso del loro cammino.
Grande merito di Niccolò Ammaniti è la capacità, non soltanto di far legare ai personaggi del libro, nonostante possano non suscitare simpatici o apparire distanti dalla nostra visione di persone comuni, ma anche di ritrarre perfettamente la realtà di una società contemporanea che possiede in sé milioni di contraddizioni e di fatti irrisolti.
Dopo il grande successo di “Io non ho paura”, film tratto dal romanzo omonimo di Ammaniti, il registra Gabriele Salvatores porterà nelle sale cinematografiche italiane anche “Come Dio Comanda”.
Dello stesso autore la recensione del libro “Ti prendo e ti porto via”
Chi è Niccolò Ammaniti
Niccolò Ammaniti è nato a Roma il 25 settembre 1966, ma ha fatto così tante cose che sembra abbia il doppio dei sue anni. Per pochi esami non si è laureato in Scienze Biologiche, avendo la tesi già praticamente scritta, il cui titolo era “Rilascio di Acetilcolinesterasi in neuroblastoma”. Qualcuno dice che la bozza di quel lavoro mai consegnato, sia diventato “Branchie!”, il suo primo romanzo.
Assieme al padre, docente di Psicopatologia generale e dell’età evolutiva, ha pubblicato un saggio sui problemi adolescenziali intitolato “Nel nome del figlio”. Nel 1996 esce la raccolta di racconti “Fango” che gli consente di accedere al grande pubblico. Dal primo racconto di questa raccolta, intitolato “L’ultimo capodanno”, Marco Risi ha tratto l’omonimo film con Monica Bellucci, del quale esistono due versioni.
La sua collaborazione con riviste di cinema, viaggi e libri è sempre viva: i suoi articoli si possono trovare su “Ciak”, “Pulp”, “Tuttolibri”, La bestia”, “Micromega”, “Musica!” e “Amica”.
Ammaniti non scrive soltanto romanzi, tanto è vero che nel 1997 RadioRai trasmette un suo radiodramma, “Anche il sole fa schifo”. Assieme alla sorella si è anche divertito a fare un piccolo cammeo nel film “Cresceranno i carciofi a Mimongo”, di Fulvio Ottaviano con Valerio Mastandrea e Daniele Liotti. Ma la sua avventura con il cinema non si esaurisce certo qui. Nel 1999, infatti, esce “Branchie”, del regista Francesco Ranieri Martinotti, che ha come attore protagonista, un inedito Gianluca Grignani.
Per la casa di produzione americana MondoMedia ha scritto la sceneggiatura di un serial in animazione digitale 3d per Internet intitolato “Gone Bad”.
Il best seller che si aggiudica il “Premio Viareggio” esce nel 2001 e si intitola “Io non ho paura”. Da questo libro Gabriele Salvatores ha tratto l’omonimo film, vincitore di tre Nastri d’argento e un David di Donatello.
La sua frenetica attività gli permette di collaborare a tantissime iniziative, senza distrarlo dalla pubblicazione dei suoi libri. Il suo ultimo capolavoro, “Come Dio comanda” è stato insignito del “Premio Strega”, una delle massime onorificenze assegnate alle opere della letteratura italiana.


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