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Recensione Libro “Come diventare buoni”

Recensione Libro “Come diventare buoni”

Citazione
“Ovviamente, al divorzio ci ho già pensato prima. Chi non lo ha fatto? Avevo fantasticato sulla condizione della divorziata ancora prima di sposarmi. Nella mia fantasia ero una buona, ottima madre single, professionista, che aveva un rapporto fantastico con il suo ex – presenza congiunta alle cene dei genitori, malinconiche serate passate a sfogliare i vecchi album fotografici.”


Prezzo: € 8,60

Di cosa parla “Come diventare buoni” di Nick Hornby

“Come diventare buoni” è il racconto di una vita di coppia, di una famiglia, ma è anche uno spaccato della società moderna. Nick Horby, con l’ironia pungente che lo ha sempre contraddistinto, fa ridere, sorridere e riflettere sulle scelte che possono condizionare una vita.
Katie e David sono sposati da quindici anni, hanno due bambini e litigano costantemente come ogni buona coppia della medio-alta borghesia londinese.
La voce narrante del romanzo è Katie Carr, medico e moglie che cerca di convincersi con tutte le sue forze di essere una brava persona. Katie è ossessionata dall’idea di essere e apparire una persona per bene, una persona buona. Ha deciso di fare il medico per salvare delle vite, ma nel piccolo ambulatorio dove lavora come medico generico, può fare ben poco.

Il romanzo inizia con la protagonista che ripensa alla telefonata, fatta dal parcheggio di un supermercato di Leeds, con la quale, durante l’ennesima, inutile lite con il marito, chiede il divorzio.
La gravità della situazione è stemperata in modo spettacolare, dalla sapiente narrazione di Nick Honrby, capace di trovare la chiave ironica e grottesca di ogni situazione.
Katie e David sono il ritratto di molteplici coppie della nostra società, intiepiditi dalla vita di tutti i giorni e giunti a scambiarsi a stento un saluto tra le pareti domestiche. David, in particolare, è diventato sempre più acido e intollerante al mondo, e tiene una rubrica su un quotidiano intitolata “L’uomo più arrabbiato di Holloway”, in cui inveisce contro tutto e tutti.

Ma un giorno, quello che nelle fiabe sarebbe un bel giorno, le cose cambiano all’improvviso. Dopo aver saputo che Katie ha avuto una storia extraconiugale, David si reca dal guaritore BuoneNuove, che gli aveva curato il mal di schiena, a quanto pare, con la sola imposizione delle mani.

L’uomo ritorna a casa dopo essere stato due giorni con BuoneNuove e sembra essere diventata un’altra persona. E’ gioioso, scherza con i suoi figli e si riavvicina alla moglie sostenendo che se il loro matrimonio sta andando allo sfascio, è soltanto colpa sua. Katie è spiazzata dal repentino cambio di personalità del burbero marito, ma è felice di vedere David così…buono.
O almeno, Katie così credeva. Sì, perché il David che ora si ritrova a vivere sotto lo stesso tetto con lei, è diventato troppo buono, quasi un Santo. Regala soldi ai barboni, smette di scrivere la rubrica, dona il pranzo della domenica ai poveri e si è messo in testa di rendere il mondo un posto migliore. L’incontro con BuoneNuove, che nel frattempo si è trasferito nella casa di Katie e David, ha trasformato l’uomo in una persona totalmente nuova.

Inizieranno così una serie di vicissitudini che la verve di Hornby rende esilaranti, ma che permettono di riflettere su tantissimi temi sociali, dall’importanza della famiglia, ai valori falsi della società moderna. Un romanzo scritto in modo impeccabile, che mescola umorismo ed emozioni, con un occhio alla commedia e uno alla vita reale.

Leggi anche la recensione dei libri “Alta fedeltà” e “Tutta un’altra musica” di Nick Hornby

Chi è Nick Hornby

Nick Hornby è considerato uno dei migliori scrittori inglesi contemporanei, un autore che può permettersi di parlare di qualunque dramma, rendendo la narrazione ironica e scorrevole. Il suo primo libro, “Febbre a 90°” racconta la storia, alquanto autobiografica, di un tifoso dell’Arsenal. Da qui Hornby prende spunto per riflettere sulla vita dei tifosi e sul ruolo del calcio nella società moderna.
I suoi romanzi diventano rapidamente opere di successo e, grazie al suo modo di scrivere così vivo e reale, il cinema si innamora immediatamente di lui. “Alta fedeltà” con John Cusack, “Febbre a 90°” di David Evans e “About a boy” con Huge Grant sono tutti film ispirati dalla sua penna.
Nick Hornby è arrivato a fare lo scrittore dopo aver fatto il professore e il giornalista freelance. La sua passione per i libri è tale che ha una rubrica di recensioni sulla rivista americana “The Beliver”, e che in Italia sono pubblicate dall’”Internazionale”.

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