Recensione Libro Cronache del Mondo Emerso 1 – Nihal della Terra del Vento

Un guerriero è una creatura come le altre: ama la vita e non vuole morire. Però non si lascia dominare dalla paura, e per questo capisce quando è necessario morire e quanto è inutile. Questo è un guerriero.
Recensione Libro Cronache del Mondo Emerso 1 – Nihal della Terra del Vento

Prezzo: € 11,00

Di cosa parla Cronache del Mondo Emerso 1 – Nihal della Terra del Vento di Licia Troisi

Tutti gli appassionati di fantasy hanno sicuramente letto o per lo meno conoscono la saga Cronache del Mondo Emerso, un best seller internazionale tutto italiano, scritto da Licia Troisi. Si tratta di tre libri che vedono protagonista Nihal, un personaggio che da subito suscita simpatia con gli occhi viola, le sue orecchie a punta e i capelli blu, una ragazza che appartiene ai mezzelfi.

Questa razza di cui la giovane fa parte era molto diffusa nel passato, ma poi il suo popolo è stato sterminato e lei è rimasta l’unica della sua specie, con la volontà di vendicare i mezzelfi. Questo è ciò che è raccontato in modo coinvolgente nel primo libro di Licia Troisi Cronache del Mondo Emerso – Nihal della Terra del Vento.

Il padre adottivo di Nihal si chiama Livon ed è un anziano che di mestiere fa il fabbro. L’uomo è molto conosciuto nella Terra del Vento grazie alle sue doti uniche: con le sue mani forgia spade potenti che difficilmente si lasciano vincere.

Nihal trascorre il suo tempo con lui ammirandolo mentre lavora e chiedendogli continuamente di forgiare una spada per lei. La giovane mezzelfa non ha molto a cui pensare, anche perché il suo passato è stato investito da avvenimenti tristi e ha una grande passione per le battaglie, tanto da inscenare, assieme agli amici, combattimenti all’ultimo sangue con finte spade.

Leggendo il primo libro di Cronache del Mondo Emerso abbiamo il piacere di conoscere a fondo la protagonista della saga e di incontrare personaggi indimenticabili, che con saggezza, amore e dedizione sapranno rendere migliore la vita di Nihal.

Uno dei personaggi più riusciti di Cronache del Mondo Emerso è sicuramente il giovane mago Sennar, con cui inizialmente Nihal non va d’accordo, ma che poi diventa il suo miglior amico. Altri sono gli incontri significativi che segneranno positivamente il viaggio di Nihal attraverso il suo mondo pieno di conflitti, che scopriremo man mano durante la lettura dei tre romanzi.

Come in tutti i fantasy abbiamo una terra da salvare dalle grinfie del nemico, che in questo caso è impersonato dal Tiranno e dai suoi aiutanti fammin, mostri che sembrano invincibili e che lottando stanno conquistando tutte le terre del Mondo Emerso.

Una sera, mentre Nihal e il suo nuovo amico Sennar sono seduti sulla cima di una torre, da lontano si accorgono del sopraggiungere impetuoso dei fammin e la prima cosa che fanno è andare da Livon per informarlo di ciò che di terribile sta per avvenire. Purtroppo però Livon, per proteggere la sua figlia adottiva, muore e il mezzelfo perde per l’ennesima volta una persona cara.

A questo punto la giovane sa di non avere più scelta, deve combattere per vendicare il suo popolo e l’uomo più importante della sua vita: il padre adottivo. Parte quindi per la sua avventura, che non sarà solo segnata da battaglie e spargimento di sangue, ma anche da incontri con individui che sapranno tirare fuori il meglio da lei.

La protagonista del primo capitolo della saga Cronache del Mondo Emerso – Nihal della Terra del Vento è resa affascinante dalla capacità di Licia Troisi di rendere un’eroina fantastica, simile a una ragazza piena di dubbi e paure, che vive la solitudine fino in fondo ed è colta dal bisogno di vendetta, unico scopo e necessità per sentirsi viva.

Ho trovato la descrizione di Nihal davvero ben fatta, tanto che la mezzelfa diventa a mio avviso una delle protagoniste di fantasy tra le più interessanti in assoluto. La sua bellezza è data dal suo essere particolare, diversa dagli altri, ma allo stesso tempo fragile e insicura come qualsiasi giovane della sua età.

L’aspetto più godibile del libro sta nelle sagge parole dello gnomo Ido, suo mentore, che le spiega il vero valore della guerra, che non è desiderio di uccidere, né significa vendetta, ma ha lo scopo di portare la pace e la serenità laddove non esiste più. La guerra è combattuta per costruire, a favore del popolo, non per distruggere, non per uccidere.

L’umanizzazione di Nihal, il suo mostrarsi fino in fondo per quella che è, con le sue imperfezioni e il suo stolto coraggio, rende Cronache del Mondo Emerso uno dei fantasy più suggestivi e intelligenti degli ultimi anni.

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