Recensione Libro “Diario di guerra contro gli Zombie”

Si sconosce l’origine dei sempre più numerosi casi di raptus omicidi che inducono cittadini incensurati e non legati ad alcuna forma di criminalità organizzata o eversiva ad attaccare i propri connazionali.
Recensione Libro “Diario di guerra contro gli Zombie”

Prezzo: € 14,00

Di cosa parla “Diario di guerra contro gli Zombie” di Nicola Furia

Il libro di Nicola Furia “Diario di guerra contro gli Zombie” racconta di un contagio che avviene in seguito al risveglio dei morti, che con il loro morso rendono zombie i normali cittadini del mondo.

Nicola Furia, protagonista della storia, è un Colonnello dei Carabinieri che opera a Rieti. Si accorge del pericolo che potrebbe far fuori l’intera umanità e decide di intervenire per salvarsi la pelle e aiutare la popolazione. Per difendersi l’unica cosa da fare, anche se potrebbe non essere condivisa, è uccidere tutti quelli che sono stati trasformati in zombie.

Di sicuro non è una cosa facile, visto che fino a un attimo prima quelle persone erano cittadini, colleghi e amici, ma Nicola Furia non vede alternative: bisogna piantare un colpo nella testa degli zombie chiunque essi siano.

Ormai il contagio ha intaccato oltre la metà della popolazione mondiale e le persone quasi non si sono rese conto del pericolo cui stanno andando incontro, tutto è avvenuto troppo velocemente.

Nel libro “Diario di guerra contro gli Zombie”, lo scrittore Nicola Furia racconta attraverso la sua voce del caos che dilaga, dell’apocalisse che sembra sopraggiungere, dei suoi tanti omicidi commessi per sopravvivere, e di tutti gli atteggiamenti amorali messi in pratica per salvarsi la pelle.

Il protagonista del libro “Diario di guerra contro gli Zombie” per quanto venga descritto inizialmente e percepito dal lettore come un essere violento, cattivo e crudele, è un uomo che dimostra nel suo diario i suoi lati deboli, i suoi rimorsi e la sua sofferenza.

“Diario di guerra contro gli Zombie” di Nicola Furia è sicuramente un romanzo horror, in cui però ci sono tracce di vari elementi che mettono in risalto aspetti psicologici, politici e sociali. Quello di Furia è un libro crudo, dalle tinte forti, che alla fine lascia un sapore dal retrogusto un po’ amaro.

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