Recensione libro “Dieci”
Andrej Longo
Citazione
“Mi guardo un momento dentro allo specchio, poi giro la testa e provo a camminare, provo ad arrivare in fondo a questa giornata, sperando che è l’ultima, sperando che il patreterno mi fa la grazia di finirla una volta per tutte questa tarantella.”
Di cosa parla “Dieci” di Andrej Longo
Lo scrittore Andrej Longo partendo dai dieci comandamenti nel libro “Dieci” ci racconta varie storie ambientate a Napoli che mettono in risalto un aspetto duro e violento di questa città.
Ci troviamo faccia a faccia con padri che sperano in una riuscita diversa dei figli rispetto a loro e provano a metterli sulla buona strada, una bambina che può confidare solo al suo gatto Monnezza le violenze sessuali che subisce dal padre, tre ragazzi che rubano la macchina dell’uomo sbagliato e per questo sono costretti ad azioni più grandi di loro.
Anche il ragazzino che per fare un favore alla mamma la uccide soffocandola con un cuscino, facendolo al posto del fratello più grande che non ha il coraggio, mostra nel suo gesto e nella sua reazione successiva un’umanità e una fragilità che sembra non possa far parte di uomini, donne e bambini così arrabbiati con la vita.
Andrej Longo in questa raccolta di racconti “Dieci” riesce a dipingere un’immagine scioccante di Napoli ma al tempo stesso vuole mostrare, attraverso la crudezza e la viltà dei gesti ciò che sta dietro, il sentimento, l’emozione, il desiderio di cambiamento.
Longo con la sua scrittura netta sembra possa tagliare e intrufolarsi sotto pelle; usa parole mirate che non possono non lasciare un segno e far riflettere sulla condizione umana.
“Dieci” è un libro molto interessante, indiscutibilmente bello, che ti invoglia a leggere anche gli altri.




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