Recensione Libro Divergent

Decine di anni fa i nostri antenati capirono che le guerre non erano dovute a ideologie politiche, fedi religiose, divisioni di razza o nazionalismi. Scoprirono che l’origine stava nella natura dell’uomo, nella sua inclinazione al male…
Recensione Libro Divergent

Prezzo: € 14,90

Di cosa parla Divergent di Veronica Roth

Non è per religione, appartenenza o ideologia che esiste la guerra, ma il motivo risiede nella natura umana violenta e assetata di potere: questo è il concetto alla base di Divergent di Veronica Roth, un fantasy distopico che piace ai lettori e sta avendo un grande successo anche al cinema.

In passato gli abitanti di Chicago, unici sopravvissuti, crearono le fazioni, ognuna delle quali scelse di rimediare alla crudeltà con il proprio modo di fare. Ed ecco che nacquero i Pacifisti, gli Abneganti, i Candidi, gli Eruditi e gli Intrepidi.

Sono queste le fazioni di Divergent il romanzo fantasy di Veronica Roth che ha fatto impazzire gli adolescenti e non solo, di tutto il mondo, tanto che è stato obbligatorio realizzare anche il film ispirato alla saga della Roth.

Il romanzo, nonostante sia adatto ai lettori di circa 13 anni, è riuscito a conquistare anche gli adulti, coinvolti ancor di più dai film tratti dalla saga e che vede protagonista l’attrice statunitense Shailene Diann Woodley.

Protagonista della saga Divergent è Beatrice, una sedicenne che dovrà affrontare il suo test per poi poter decidere a quale fazione appartenere.

Gli abitanti di Chicago sono gli unici umani sopravvissuti e per proteggersi hanno deciso di recintare il loro territorio mentre per contrastare le minacce esterne hanno creato le fazioni.

Adesso è il momento di Beatrice, deve capire la sua natura e scegliere la sua direzione, ma non è facile per nessuno, soprattutto per lei che dai test risulta essere una Divergent, ovvero una divergente, qualcosa di molto pericoloso, tanto che chi si è occupato di farle fare il test, ha modificato il suo risultato.

Beatrice non può farne parola con nessuno di ciò che è accaduto, deve affrontare da sola il suo destino e quando dovrà compiere il suo passo, durante la Cerimonia della Scelta, stupirà tutti decidendo di far parte della fazione degli Intrepidi.

Inizierà quindi il suo percorso arduo allenandosi e scoprendo quanto sia duro essere una Intrepida e cercando di fare l’impossibile per non destare sospetti. Ma c’è chi ha già qualche dubbio sulla possibilità che la ragazza sia una Divergent: il suo istruttore Quarto.

L’iniziazione alla fazione degli Intrepidi è molto complicata, la fatica e la paura si fanno sentire, come la mancanza della famiglia e delle sue abitudini, ma Beatrice, con il suo nuovo nome Tris, non vuole mollare, perché desidera trovare la sua collocazione.

Divergent è solo il primo capitolo della trilogia distopica di Veronica Roth, – a cui fanno seguito Insurgent e Allegiant, – che insieme agli altri romanzi che fanno seguito ha raggiunto un successo da non sottovalutare, e che ha attirato l’attenzione non solo dei giovani.

Ciò che più piace ai lettori di questo fantasy è la caratterizzazione dei personaggi, l’ambientazione e l’importanza delle scelte a cui è costretta la protagonista. Tris non riesce a sentirsi coinvolta solo da alcuni sentimenti che la riguardano, perché in lei confluiscono vari aspetti caratteriali, spesso anche contrastanti e la scrittrice riesce a mostrare come la convivenza sia possibile.

Questa saga portata al cinema di Veronica Roth è stata pensata per gli adolescenti in cerca di una quadratura del cerchio, giovani che attraverso storie fantastiche cercano l’ordine del mondo, un po’ come avviene in Hunger Games, ma Divergent ha una capacità narrativa migliore rispetto al suo ‘rivale’ Hunger Games di Suzanne Collins.

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