Recensione Libro Due biglietti per la felicità

… a volte gli errori vanno cercati nel passato.
Recensione Libro Due biglietti per la felicità

Di cosa parla Due biglietti per la felicità di Caroline Vermalle

Ci sono libri che mettono allegria con le loro storie d’amore a lieto fine e anche se già si sa come vanno a finire le cose, ci si appassiona e si attende quel finale con trasporto, come nel caso del romanzo Due biglietti per la felicità di Caroline Vermalle.

Già abbiamo avuto il piacere di leggere e inserire la recensione del precedente romanzo di Vermalle intitolato La felicità delle piccole cose, un libro che ha raggiunto un buon successo grazie al passaparola, e che in due mesi è arrivato alla terza ristampa.

Uscito da qualche giorno in libreria, per la precisione il 22 ottobre 2015, pubblicato dalla casa editrice Feltrinelli, che ne ha curato nel dettaglio la copertina, Due biglietti per la felicità è un romanzo tenero, che affronta l’amore con leggerezza, ma dando il giusto risalto ai sentimenti che suscita un incontro di anime.

Protagonisti di questa storia sono la famosa violoncellista Rose, stanca del successo e desiderosa di libertà e Antoine, un uomo che ancora non ha deciso cosa fare della sua vita e conserva l’innocenza dell’infanzia.

I due si rincontrano dopo anni, amici da bambini in un luogo che per alcuni è sinonimo di vacanze estive e per altri è solo un posto desolato d’inverno. Rose non riconosce Antoine, mentre lui, ancora intimamente legato al suo ricordo, capisce subito essere la bambina che gli ha spezzato il cuore.

Rose è tornata nella vecchia casa dei nonni per trovare la pace, decisa a vendere il suo violoncello per ricominciare. Antoine, invece, alla morte del suo amico Camille, prende temporaneamente il suo posto come proiezionista del cinema Le Paradis e si occuperà anche del suo fedele cane Nobody.

Il cinema, luogo in cui Rose si rifugia ogni domenica, purtroppo è in rovina e l’unica soluzione per il comune è venderla a un privato. Il miglior offerente è un individuo per nulla raccomandabile che vede solo il profitto ed è deciso a radere al suolo il cinema per fare un complesso residenziale.

Antoine prende a cuore la causa e assieme ad alcuni abitanti del luogo s’ingegna per salvare il cinema, ma per acquistarlo c’è bisogno di denaro che loro non posseggono. Sembra che nulla si possa fare per evitare la demolizione e lo sconforto si diffonde tra i paesani che utilizzano i social network per sperare in una generosa colletta.

Il proiezionista, pur essendosi sempre dimostrato un uomo di poco polso, disinteressato alla maggior parte delle cose, un opposto dell’immagine che abbiamo dell’eroe, decide di mettersi in gioco per la sua giusta causa mostrando un volto inedito di se stesso che gli procurerà non pochi guai.
Nel frattempo il legame tra Rose e Antoine diventa più saldo, anche se lui ancora non riesce a dichiararsi e a dirgli la verità sul loro passato.

Seppur immaginerete come si concluderà Due biglietti per la felicità non possiamo dirvi molto altro della trama, a parte che il libro di Vermalle è davvero carino, si legge tutto d’un fiato in poche ore sperando che le nostre previsioni si avverino e che l’amore vinca su tutto.

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