Recensione Libro “Due partite”
Cristina Comencini
Citazione
“Scusa…sono una deficiente, una completa cretina…Giudico la vita degli altri senza vedere la mia, perdonami. E’ che non sopporto di sentirti arresa…”
Di cosa parla “Due partite” di Cristina Comencini
In “Due partite” romanzo di Cristina Comencini, vengono messe a confronto, facendole persino scontrare due generazioni differenti.
La storia è ambientata negli anni sessanta, ci sono quattro donne, quattro amiche che si riuniscono in una casa, una volta alla settimana, per giocare a carte e trascorrere il tempo raccontandosi le ultime avventure. Sono quattro donne che non lavorano, il loro ruolo è quello di essere mogli e madri. Portano con sé le proprie figlie che nel frattempo giocano in una stanza accanto.
Il quadro che ne esce è segnato dalla paura che ha costretto queste donne ad agire per amore della famiglia, spesso trascurando il loro aspetto e la loro intimità. Mettendo da parte i propri sogni, le fantasie e le esigenze.
Passano gli anni e in un altro appartamente si riuniscono altre quattro donne vestite di scuro. Sono le loro figlie che si sono ritrovate per il funerale della madre di una di loro che si è tolta la vita. Seguendo i racconti e notando delle particolarità del loro carattere, si riescono a collegare le figlie alle madri.
Alcune di loro non sembrano molto diverse dalla donna che le ha messe al mondo, altre, come per rigetto, hanno un temperamente completamente differente, per evitare di finire relegate ad una realtà che le fa sentire costrette e dipendenti.
Alla fine del romanzo, guardando dalla giusta angolazione le due generazioni e rievocando le storie che le hanno riguardate, viene da domandarsi chi abbia vissuto meglio, chi si sia realizzato e soprattutto, se qualcosa sia realmente cambiata.
Cristina Comencini in “Due partite” vuole porre l’accento proprio sulla condizione femminile di dipendenza psicologica e fisica a cui sono state costrette le donne per molti anni e come la ripercussione ancora spesso si senta, nonostante la rivoluzione e le esigenze che hanno modificato la percezione della donna nel mondo.
Un libro complesso per il senso che vuole rendere alla storia. Un’opera composta da atti teatrali, fatta di dialoghi serrati che vogliono escludere tutto l’ambiente circostante, per dare maggiore rilevanza al significato dei discorsi e di ciò che inevitabilmente le protagoniste non riescono a dire.
Chi è Cristina Comencini
Nata a Roma nel 1956, scrittrice e regista. Tra i libri ricordiamo “Le pagine strappate”, “Il cappotto del turco”, “Matrioska”, “La bestia nel cuore”, “L’illusione del bene”, “Quando la notte” tradotti in molte lingue. Alcuni film da lei diretti sono: “Liberate i pesci”, “Il più bel giorno della mia vita”, “Va’ dove ti porta il cuore”.
Dal romanzo “La bestia nel cuore” vincitore del Premio Castiglioncello, è stato tratto l’omonimo film diretto dalla stessa Comencini. Nel 2009, in seguito all’uscita dell’opera “Due partite”, è uscito l’omonimo film di Enzo Monteleone.

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