Recensione Libro “Era di maggio”

Ci sono vibrazioni e onde fra le persone che a volte valgono più di cento pensieri.
Recensione Libro “Era di maggio”

Prezzo: € 14,00

Di cosa parla “Era di maggio” di Antonio Manzini

Non si può dire altrimenti, ci sono tanti giallisti italiani davvero bravi, come Antonio Manzini che con “Era di maggio”, novità uscita da qualche giorno in libreria, sta riscuotendo enorme successo ed è primo in classifica nelle vendite.

Bastano poche pagine di “Era di maggio” e si entra subito nel vivo della storia, catapultati in un’indagine serrata per scoprire il colpevole di un omicidio sbagliato.

Qualcuno voleva fare fuori il vicequestore Rocco Schiavone, ma nel suo letto, al posto suo, c’era una sua amica che era andata a trovarla, è lei che ci ha rimesso la vita quando qualcuno è entrato in casa sua per freddarlo.

Ora il vicequestore se ne sta in balia del tempo con la testa rivolta al soffitto di un residence con il suo cane a combattere con il suo senso di colpa senza la voglia di affrontare il problema, non subito perlomeno.

Gli serve qualche giorno prima di rimettersi in sesto e iniziare a fare un elenco delle persone che potevano avercela con lui. Sono in tanti quelli arrestati per colpa sua e che per vendetta possono aver messo in atto il piano che lo voleva morto, ma qualcosa è andato storto e ora lui vuole vederci chiaro.

Inizia a incontrare i primi su cui ricadono i suoi sospetti, gente uscita dalla galera da poco, che potrebbe aver approfittato della libertà per vendicarsi. Ma nessuno sembra essere il responsabile di quella tragedia. Bisogna andare più a fondo, forse Schiavone sta guardando dalla parte sbagliata?

Il vicequestore non può fare altro che scavare nel proprio passato, riportare alla luce vecchi rancori, tradimenti e una ragione precisa che abbia portato qualcuno alla vendetta.

Schiavone non ha neppure il tempo di realizzare quello che è accaduto, non ha avuto neppure gli attimi necessari per uscire dalla sua depressione, che un nuovo caso gli si palesa dinanzi: un uomo è stato colto da infarto in un carcere. Tutto sembra riportare a una morte naturale, ma qualcosa non torna, certi uomini non vengono stroncati dagli infarti, ma dalla mano di altri individui.

Rocco Schiavone, che tutti gli appassionati di gialli italiani conoscono, si dovrà muovere nel sottosuolo oscuro di una società corrotta, che lo farà adeguare con metodi per nulla corretti durante le sue indagini.

Con sarcasmo e un intreccio sorprendente della trama, Antonio Manzini, in “Era di maggio” costruisce una storia che tiene incollati pagina dopo pagina. Ogni cosa durante l’indagine prende forma concreta dimostrando come il potere s’insinui ovunque, come gli interessi muovano azioni terribili e anche chi sembra incorruttibile possa essere coinvolto in un giro losco, mentre chi si ritiene colpevole può non avere nulla a che fare con quell’affare.

Chi non conosce le avventure del vicequestore Schiavone dopo aver letto “Era di maggio”, pubblicato dalla casa editrice Sellerio, non potrà più fare a meno di seguire le sue vicende e scoprire i lati oscuri della società e del suo animo.

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