Estratto Libro “L’albero e la bimba” di Lidia Coria

Estratto del libro "L'albero e la bimba" di Lidia Coria, terzo classificato sezione editi al Concorso Letterario Nazionale "Autore di te stesso" 2011 organizzato da Recensione Libro.it in collaborazione con la CSA Editrice.
Estratto Libro “L’albero e la bimba” di Lidia Coria

UNA FIABA E UN SOGNO
C’era una volta un sogno piccolo piccolo, talmente piccolo che anche un granello di sabbia era
troppo grande per cullarlo; piccolo, come un bimbo appena venuto al mondo, anzi di più: piccolo come questa fiaba.
Era nato, all’improvviso, nel cuore di Chiunque e non importa se grande o piccino. Era nato e solo questo conta, per
il sogno, la sua fiaba e per Chiunque. Era un sogno fatto di luce, di colori, di desideri, ma era piccolo e per crescere aveva
bisogno del tempo e… dell’amore (mai piccolo, ma sempre grande) per nutrirlo. Ogni giorno, così, il piccolo sogno
chiedeva al sole di scaldarlo per crescere più in fretta e il sole, sorridendo, lo baciava piano, con un solo raggio, ma pieno
d’amore.
E poi chiedeva al vento di portarlo con sé, per conoscere tutto quello che c’era oltre il granello di sabbia; il vento, divertito,
lo abbracciava col suo respiro più leggero e lo faceva volare tra i fiori, nell’erba. Quando il piccolo sogno diventò
più grande, lo portò su nel cielo, nel grembo di una nuvola, per visitare la luna, le stelle e i pianeti. Ogni mondo gli regalò
qualcosa per crescere, imparando davvero a guardare oltre il granello di sabbia, i fiori, il cielo e tutto il resto. Più cresceva,
più il nostro piccolo sogno diventava impaziente, come spesso succede quando si è piccoli. Voleva crescere sempre
di più e volare da solo per far felice il cuore di Chiunque.
Allora, il piccolo sogno chiedeva al tempo di fare più in fretta e il tempo, con saggezza, gli parlava e gli spiegava che
tutto ha bisogno di tempo per diventare quello che si deve e non sempre quello che si vuole.
Poi, chiedeva alla vita di dargli tutto quello che ci voleva per diventare quello che doveva e quello che voleva. La vita,
generosa, lo ascoltava e gli donava ogni volta un po’ di forza, un po’ di coraggio, un po’ di pazienza, un po’ di speranza e
tanti, tanti colori come solo la vita riesce a dare.
E arrivò il momento: il piccolo sogno diventò grande e capace di volare da solo e chiamò ancora il tempo e la vita
e l’amore, perché adesso voleva diventare vero: un grande sogno nel cuore di Chiunque che però, nel frattempo, aveva
smesso di sognare.
C’era una volta un piccolo sogno che voleva diventare grande e poi vero… ma nessuno, neanche un sogno, può scegliere sempre di essere quello che si vuole.
Succede così, nella vita e qualche volta anche nelle fiabe.