Estratto Romanzo “Il segreto di Ernetti” di Peter Schiera

Estratto Romanzo "Il segreto di Ernetti" di Peter Schiera vincitore della sezione editi al Concorso Letterario Nazionale "Autore di te stesso" 2011 organizzato da Recensione Libro.it in collaborazione con la CSA Editrice.
Estratto Romanzo “Il segreto di Ernetti” di Peter Schiera

Tutto sembrava troppo intricato e complesso perché fosse solo una bizzarra invenzione. A poco a poco i pezzi sparsi di un grande puzzle trovavano il loro incastro e mostravano sempre più chiaramente la sagoma di un oscuro segreto. Ma perché smuovere quel velo di silenzio che aveva coperto ogni cosa? Perché preoccuparsi di verità tanto scomode? Queste erano solo alcune delle domande che assillavano la mente del professore, ormai in balia di una tempesta di dubbi. Mentre rifletteva, si alzò improvvisamente dal letto, fece un sospiro e iniziò a spogliarsi. Aveva bisogno di farsi una doccia, di sentire scivolare l’acqua sul corpo in una sorta di rituale purificatore che potesse liberarlo da quegli oscuri pensieri che si erano invischiati nella sua mente. Il suo era solo un illusorio tentativo, ma il solo che gli restava in quel frangente di assoluta incertezza. Si asciugò, indossò un vecchio paio di jeans ormai usurati dal tempo e lasciò la sua stanza per andare da Georges.
Il padrone di casa aveva già finito di cenare ed era seduto in poltrona con un libro in mano e la pipa in bocca. Appena vide il professore esclamò: «Pensavo non venissi.»
«Non avevamo dei dettagli da definire?» replicò Paolo
«Sì, ma dopo il nostro ultimo scontro di vedute, se così lo possiamo definire, temevo che non ci saremmo visti questa sera.»
«Ho detto che sarei sceso ed eccomi qua. In quanto a prima, ti ho detto solo quello che pensavo: nulla di personale contro di te.»
«Mi fa piacere, ma devi sapere che…»
«Lascia perdere» interruppe il professore.
Georges prese in mano un piccolo campanello e lo fece tintinnare. Subito entrò il maggiordomo con due calici e una bottiglia di champagne. Paolo lo guardò stupito per qualche istante e poi disse: «Perché mai dovremmo brindare?»
«Non è forse tua abitudine fare un brindisi prima di qualcosa di importante?»
«Sì, ma come fai a saperlo?» disse Paolo con espressione piena di sorpresa.
«Non preoccuparti di questo: gustati solo questo champagne e auguriamoci che preluda davvero a qualcosa di importante!»