Recensione Libro “Eyes”
Fabio Orefice
Citazione
“Come un attore truccato. Così sono io. Posseduto per scelta da altrui esistenze. Tutto per compensare un enorme vuoto, per non vedere quanto priva di senso sia divenuta la mia esistenza.”
Di cosa parla “Eyes. L’identità e lo sguardo” di Fabio Orefice
Il libro “Eyes. L’identità e lo sguardo” di Fabio Orefice è un romanzo proiettato nel futuro, ma non troppo lontano e non del tutto differente dalla nostra realtà, soprattutto per le percezioni e le sensazioni che si provano. E’ un percorso che conduce alla ricerca della propria identità.
Il protagonista di “Eyes. L’identità e lo sguardo” utilizza il suo sguardo per tenere sotto controllo ed osservare tutto ciò che avviene attorno a lui, seziona tutto quello che ha davanti, parte da se stesso, va a fondo nei sentimenti, li sviscera, li rivive per cercare ispirazione, per scrivere. Per rubare dal mondo circostante utilizza dei cyber-occhiali, che gli danno la prospettiva degli altri.
Il romanzo fantastico “Eyes. L’identità e lo sguardo” dello scrittore esordiente Fabio Orefice è complesso, ben strutturato e tocca temi importanti quali la globalizzazione, il potere mediatico, il controllo illimitato della politica sul mondo. Orefice pone l’accento sul ruolo dello sguardo, quello che penetra, che spesso va oltre, che dilaga nella vita altrui, che ruba.
Ma “Eyes. L’identità e lo sguardo” è soprattutto una presa di coscienza, una messa in discussione, una riflessione ad alta voce fatta dinanzi allo specchio. La realtà in cui vivono i protagonisti del romanzo fa solo da sfondo alle vicende personali, che sono poi quelle interiori.




In carica...
