Di che cosa parla “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury

“Fahrenheit 451” di Ray Bradbury è la storia di Guy Montag, pompiere di professione. Nel futuro descritto da Ray Bradbury però, i pompieri non sono quelli che spengono gli incendi, ma coloro che li appiccano, incendiando i libri.

I pompieri di “Fahrenheit 451” hanno il compito di incendiare tutti i libri rimasti negli Stati Uniti, perché questi sono stati dichiarati illegali. Uno strano autoritarismo silenzioso tiene sotto controllo le normali attività, e la televisione viene dichiarato l’unico mezzo di comunicazione attraverso il quale è possibile ricevere notizie.

Una sera, tornando a casa dal lavoro, Guy incontra Clarisse, una ragazzina che vive vicino casa sua. Clarisse è un personaggio un po’ bizzarro, una tipa strana, incline alla farneticazione. Ciò nonostante Guy ne rimane affascinato e prova istintivamente simpatia per i suoi discorsi stralunati.

Così come Clarisse sembrava arrivata dal nulla, allo stesso modo la ragazzina svanisce dalla vita del pompiere, non prima però di aver insidiato in Guy lo strano desiderio di infrangere le regole, proprio come faceva la sua strampalata amica.

Da questo momento in poi Guy sarà assalito da una serie di dubbi e riflessioni, che gli offriranno una visione molto diversa della realtà che crede di vivere e che lo spingerà ad agire come mai avrebbe immaginato.

La fantascienza di “Fahrenheit 451” è estremamente visionaria e desolante, e se si considera che il libro fu pubblicato negli anni cinquanta, appare molto all’avanguardia per i suoi tempi.

La scrittura di Ray Bradbury è serrata e coinvolgente, i fatti si svolgono nel giro di poche settimane e Bradbury riesce a tenere il lettore incollato alle pagine fino all’ultimo, nonostante in alcuni casi l’azione sia interrotta da lunghi discorsi che spiegano il funzionamento dell’immaginaria società in cui è ambientato il romanzo “Fahrenheit 451”.