Recensione Libro “Giulietta Squeenz”
Pulsatilla
Citazione
“Come ti chiami?”
“Giulietta”
“Ah, come la Giulietta Shakespeariana!”
“No, come la Giulietta Sprint con cui mio padre ha tentato di investire mia madre quando ha scoperto che era incinta.”
Di cosa parla “Giulietta Squeenz” di Pulsatilla
Dopo il successo de “La ballata delle prugne secche”, Pulsatilla si riaffaccia sulla scena letteraria con un libro frizzante, dallo stile fresco, nonostante la protagonista si trovi a vivere situazioni non sempre piacevoli, anzi, quasi sempre catastrofiche.
“Giulietta Squeenz”, questo il nome della protagonista e del libro, ha una personalità particolarissima, un’auto-ironia a tratti imbarazzante per quanto calcata nella sua identità.
Giulietta ha la tendenza al suicidio e un amore che l’ha colta di sorpresa ad otto anni, un legame che la protagonista si trascina fino all’età adulta, che si tiene dentro fino ad esplodere quando suo marito la tradisce con una sua amica, facendole mettere in dubbio le verità fino ad allora ritenute assolute e il suo senso critico verso il mondo.
Un racconto esplosivo, irruento, che spesso strappa sorrisi, ma non vuole essere per nulla giudicato demenziale. Una storia che fa il solletico, che ci tira le labbra all’insù, ma che ha spunti per farci riflettere e farci guardare intorno con occhio più attento.
Chi è Pulsatilla
Pulsatilla per gli amici, Valeria da Napoli per i conoscenti, è nata a Foggia nel 1981 e vive a Roma. Lavora come copywriter e gestisce un blog in continuo aggiornamento. Nel 2006 ha pubblicato “La ballata delle prugne secche” che ha ottenuto pareri favorevoli e un grande successo nelle vendite. Nel 2008 ha pubblicato “Quest’anno ti ha detto male. Lettere a Babbo Natale cestinate da lui medesimo e casualmente ritrovate”.


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