Recensione Libro “Godetevi la corsa”

Per altri, i frequentatori del bar, è semplicemente un luogo di liberazione: un abbeveratoio di una volta, indenne dalle pallose tiritere dei moralisti e benpensanti di professione, che resiste positivamente all’omologazione scialba della modernità.
Recensione Libro “Godetevi la corsa”

Prezzo: € 18,50

Di cosa parla “Godetevi la corsa” di Irvine Welsh

Irviene Welsh è uno degli scrittori più amati di questi anni dai giovani, soprattutto dai lettori di sesso maschile che meglio riescono a cogliere le sfumature intriganti del suo linguaggio e il lercio che racconta.

Anche il suo ultimo romanzo “Godetevi la corsa” ha scatenato in rete pareri favorevoli, ma anche qualche critica, da parte dei lettori che hanno adorato il protagonista del libro Terry.

Certo, questo romanzo non è “Trainspotting”, opera di esordio che lo ha consacrato al successo, ma il suo modo di narrare l’oscurità dei luoghi e l’emarginazione che deriva dal disagio delle periferie lo rende unico.

“Godetevi la corsa” torna a essere ambientato a Edimburgo, dopo molti anni di assenza da questa città. Sulla città vi è il pericolo dell’arrivo di un uragano soprannominato “Du’palle” ma il protagonista della storia, Terry, – che chiamano Gas, perché in passato lavorava sui camion dell’acqua gassata – pensa ad altro.

Lui adesso è un tassista e un attore porno che come hobby ha il sesso, se ne frega degli altri e anzi se può si prende gioco di loro. Se la fa con la parte sommersa della società, spaccia e vive con gli emarginati, invischiandosi sempre in strane situazioni e per di più scopre di non poter fare sesso e quindi di non potersi più godere la corsa come si era prospettato dall’inizio frequentando qualsiasi tipo di donna.

Tra un aneddoto e un altro di “Godetevi la corsac’è anche il tempo di criticare la società e la politica sempre con fare sarcastico, ma questo non è l’aspetto centrale della storia raccontata da Irvine Welsh.

Il libro è di certo adatto più a un pubblico maschile, sia per l’argomento, sia per il linguaggio a volte un po’ troppo crudo, sia per le vicende, ma ci saranno di sicuro anche appassionate lettrici di Welsh.

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