Recensione Libro Gorilla nella nebbia

Non dimenticherò mai il mio primo incontro con i gorilla. Ascoltai e capii, prima di vedere: un rumore, poi un forte odore muschiato e di animali da cortile e, nello stesso tempo, un odore quasi umano. L’aria risuonò improvvisamente di grida penetranti seguite da un rumore di battiti ritmici: era un enorme maschio dal dorso argentato che si batteva il petto, nascosto dietro a un filare di vegetazione impenetrabile.
Recensione Libro Gorilla nella nebbia

Di cosa parla Gorilla nella nebbia di Dian Fossey

L’autrice americana Dian Fossey è conosciuta per essere stata una delle più grandi primatologhe al mondo grazie agli studi sui gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) nel loro habitat naturale (Parco Nazionale dei monti Virunga, Repubblica Democratica del Congo).

Affascinatasi a questa specie di primate antropomorfo dopo aver consultato il libro dello zoologo statunitense George Shaller, il quale gettò le basi per lo studio scientifico del comportamento di questi animali, Dian Fossey comprese che il suo destino era rivolto al “continente nero”.

Così, nel 1963, riuscì a partire alla volta della Tanzania, dove ebbe la fortuna di incontrare Louise Leakey, paleontologo britannico, studioso dell’evoluzione umana in Africa, che le affidò uno studio a lungo termine sui gorilla di montagna nei Monti Virunga, ciò cui lei auspicava da tempo. Fu così che Dian cominciò la sua lunga attività di studio occupandosi della biologia e dell’etologia di questa specie per ben tredici anni.

All’interno di una capanna nel bel mezzo della foresta equatoriale a più di 3000 metri di quota, creò il suo rifugio, abbandonando la civiltà, il caos cittadino e il contatto con le altre persone.
Immersa totalmente in un mondo nuovo ma che presto capì appartenerle nel profondo, divenne parte integrante di quella foresta e dei suoi abitanti, aiutata esclusivamente dai pochi portatori africani che rappresentarono per lei un appoggio insostituibile.

Negli anni a seguire, fondò il Karisoke Research Center, nella foresta del Ruhengeri in Ruanda, venne documentata e fotografata dal National Geographic Magazine, tenne conferenze mondiali e si batté strenuamente per difendere i gorilla dai bracconieri.

Dopo una vita trascorsa a proteggere, valorizzare e salvare dall’estinzione quella specie così simile a noi, il 26 dicembre 1985 venne ritrovata morta nella sua capanna, brutalmente assassinata da un “panga”, una sorta di machete del luogo utilizzato dai bracconieri per uccidere i gorilla. Ancora oggi ignari dell’assassino, si ritiene tuttavia che si tratti di qualcuno che vedeva in Dian una minaccia all’attività turistica della regione e quindi alla ricchezza che da essa ne sarebbe derivata.

Che sia stato un bracconiere o un “amico” fidato che conosceva bene le abitudini di Dian Fossey, questo purtroppo non cambia le cose, e la morte della studiosa è tuttora fonte di dolore per tutti coloro che l’hanno conosciuta, se non personalmente, attraverso il suo meraviglioso manoscritto.

Il libro Gorilla nella nebbia, edito da Einaudi, oggi difficilmente rintracciabile in lingua italiana ma acquistabile nella versione originale inglese “Gorillas in the mist”, è l’autobiografia dell’autrice scritta nel 1985, che narra i suoi incontri con i gorilla e la sua vita trascorsa nella foresta.
Rappresenta un prezioso testo etologico sulla specie e una testimonianza diretta sulle abitudini, i comportamenti, il ruolo ecologico e l’importanza del Gorilla beringei beringei.

Studi successivi alla sua pubblicazione confermano le osservazioni di Dian Fossey rendendo il saggio Gorilla nella nebbia una fonte attualmente utilizzabile dagli studiosi del campo.

Recensione scritta da Margherita Acs

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