Recensione Libro “Hugo e Rose”

Qualcuno conosce la vera me, pensava sfogliando i disegni. Qualcuno mi conosce davvero.
Recensione Libro “Hugo e Rose”

Prezzo: € 18,00

Di cosa parla “Hugo e Rose” di Bridget Foley

Al suo esordio narrativo Bridget Foley ha pubblicato un libro che fa molto discutere online: “Hugo e Rose”, pubblicato in Italia dalla casa editrice E/O.

Attratti da una copertina dai colori tenui e accattivanti, con una coppia che si tiene per mano facendo immaginare scene romantiche, “Hugo e Rose” mostra attraverso la prima immagine una sola parte di sé, perché i lettori credono di trovarsi davanti a una storia onirica, in cui l’amore è al centro del mondo.

Se da una parte questo è assolutamente vero, dall’altra il lettore si accorgerà man mano di come ci sia dell’altro in questo libro, qualcosa di completamente opposto a ciò che ci si aspetterebbe dalla lettura “Hugo e Rose”.

La trama di questo romanzo è semplice, ma poi Bridget Foley aggiunge dettagli per nulla irrilevanti che rendono la storia più complessa, dal finale inaspettato e dal cambio di stile in corso d’opera.

Rose è una donna che dovrebbe essere felice e soddisfatta della sua vita: ha un marito che la ama profondamente, tre figli che dipendono in tutto da lei e una bella casa. Nonostante i buoni presupposti, però, Rose si sente trascurata dal marito, che per lavoro è poco presente in casa, sente in più il peso della gestione della famiglia e da anni non pensa più alla cura della sua anima.
Rose è insoddisfatta, si sente vuota, prova una grande mancanza, come se fosse stata privata di una parte di sé e non si sente capita.

Da quando è caduta dalla bicicletta da bambina e dopo essere stata in coma per qualche giorno a seguito di questo incidente, Rose ogni notte incontra nei suoi sogni Hugo, un bambino intraprendente, un punto di riferimento fondamentale per la sua vita.
Rose si rifugia nel sogno, ha bisogno di Hugo, della sua saggezza, del suo essere sempre presente per lei.
Il marito le lascia questo rifugio, anche se geloso, perché sa di quanto questo sogno sia fondamentale per la sua Rose.

Un giorno però avviene l’inaspettato: Rose incontra nella realtà colui che abita nei suoi sogni. La donna segue Hugo per scoprire qualcosa in più di lui e quando i due avranno modo di conoscersi, si renderanno conto che per tanto tempo hanno vissuto lo stesso sogno. È davvero possibile che tutto quello che hanno sognato e desiderato si sia materializzato nella realtà? È difficile credere a un’eventualità del genere, ma sembra essere proprio così.

Hugo e Rose si scambiano pensieri, si vivono fino in fondo raccontandosi quei sogni che li hanno tenuti uniti durante i sonni di ogni notte. A chi guarda dall’esterno questa situazione, per quanto affascinante possa essere, sembra una follia e quando il marito di Rose scopre la verità non solo si sente ferito, ma capisce anche di aver perso in partenza: un conto era lottare contro un sogno, un altro è dover combattere contro qualcosa di reale e fantastico allo stesso tempo.

L’esordio narrativo di Bridget Foley è davvero ottimo, lei come scrittrice dimostra di avere buone qualità, riuscendo ad avvolgere con la sua scrittura, ma se da un lato ho trovato la parte reale del libro godibile, leggendo quella in cui si raccontano i sogni di Rose ho provato spesso la tentazione di saltare le pagine.

Inoltre, un altro aspetto che mi ha lasciato disorientata durante la lettura di “Hugo e Rose” è stato il cambio drastico del racconto, che improvvisamente assume connotati marcatamente oscuri, con i sogni che si trasformano in veri e propri incubi.
Tutto l’equilibrio che la scrittrice Bridget Foley è riuscita a creare nella trama iniziale, viene a mancare successivamente, come se ci fosse una virata per andare da qualche altra parte.

“Hugo e Rose” è di certo un buon libro, e per alcuni un romanzo geniale come è stato definito da Booklist. Sicuramente la scrittrice analizza molto bene lo stato d’animo della protagonista, che fino a quando non incontra l’uomo presente nei suoi sogni, non si sente capita e stimata, ma nonostante tutto a me questo romanzo ha lasciato un po’ di amaro in bocca, non riuscendo a coinvolgermi totalmente.

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