Recensione Libro I quaderni del pianto

Senza volerlo quel giorno la vita si organizzò dentro la mia testa. Parlo della vita reale. Sapevo che cosa aspettarmi: all’interno dell’ordine delle cose, io ero un cane sciolto. Mi avevano tagliata fuori.
Recensione Libro I quaderni del pianto

Prezzo: € 7,50

Di cosa parla I quaderni del pianto di Marcela Serrano

I quaderni del pianto, ultimo libro della scrittrice sudamericana Marcela Serrano, tratta un argomento molto delicato, quello del rapimento di bambini per la vendita degli organi e delle adozioni che ne conseguono da parte di famiglie facoltose.

Una donna di umili origini dopo il parto viene avvertita della morte di sua figlia, ma non le è permesso di vedere il corpo della piccola. Da qui nasce il sospetto di traffici illegali, per questo la donna si unisce ad altre madri i cui figli sono scomparsi nelle stesse circostanze e grazie all’intervento di una giornalista, inizia a indagare sulla vicenda e a combattere per rivendicare il diritto alla vita, per sconfiggere i crimini commessi contro chi è indifeso.

La storia de I quaderni del pianto si complica nel momento in cui la protagonista, a un convegno, riconosce la figlia che è tenuta per mano dalla moglie del Ministro degli Interni. Cercando di riavere indietro quella che sembra possa essere la sua bambina, viene arrestata e richiusa in un ospedale psichiatrico. Ma anche qui la donna non si arrende, continua a credere nella possibilità di fare qualcosa e di poter riabbracciare la figlia.

Marcela Serrano racconta dei rapimenti e dei traffici illegali, che sono argomenti che appaiono distanti dalla nostra realtà, lontani da società moderne e sviluppate, ma che invece sembrano essere presenti sempre più spesso nelle vicende quotidiane.

Nel libro I quaderni del pianto la protagonista prova un senso di abbandono e di sconforto, vive sentimenti contrastanti come la rabbia, il rancore, la paura di non riuscire a sconfiggere il sistema, ma traspare anche il senso di rivincita, la coalizione di donne che si creano uno spazio di ribellione, la voglia di avere una rivalsa sulle atrocità e le tragedie che sono costrette a subire.

Marcela Serrano fa un’accusa alla società in cui viviamo, alle istituzioni. Il romanzo però è anche un inno all’amore e alla forza.

Leggendo questo libro si ritrova una speranza, non c’è solo il desiderio di poter cambiare le cose e di doverci provare, ma la convinzione di poterci riuscire. I quaderni del pianto contiene un racconto che fa riflettere, che permette di mettersi in discussione attraverso analisi di coscienza, perché le cose ci appaiano talmente vicine da appartenerci.

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