Recensione Libro Il cavallo di Troia

… avevo il solo desiderio di aiutarlo e vederlo uscire dall’isolamento in cui viveva; cercavo di modificare la sua tendenza all’introversione; volevo dimostrargli che in questo mondo non ci sono solo persone ostili e avverse; a volte, ne ero convinto, basta un po’ di fiducia per conoscere persone valide.
Recensione Libro Il cavallo di Troia

Prezzo: € 17,00

Di cosa parla Il cavallo di Troia di Valeriano Scarmin

Il cavallo di Troia dello scrittore emergente Valeriano Scarmin racconta una storia di amicizia ambientata negli anni Settanta. I due protagonisti sono Egidio e Valerio, due compagni di classe molto diversi tra loro. Vengono da due realtà quasi contrapposte ed è normale quando l’estrazione sociale da cui si proviene è differente.

Se da una parte Egidio, un ragazzo “schivo e introverso, un tipo solitario” che cerca di vivere nell’ombra ed è troppo chiuso in se stesso, dall’altra abbiamo Valerio, un piccolo eroe che cerca sempre di andare a fondo per cogliere ciò che c’è dietro. Infatti, sarà proprio la curiosità di Valerio a spingerlo alla conoscenza approfondita di Egidio, che dimostra sempre più la sua fragilità, fino a delle manifestazioni di schizofrenia negli anni successivi.

La loro amicizia nata dopo che Valerio ha preso le parti di Egidio in seguito a un atto di bullismo, cresce con il tempo, seppur lentamente, fino a saldarsi del tutto: i due diventano un punto di riferimento per l’altro senza che dietro il loro legame ci sia nessun tornaconto.

Con il passare degli anni, però, Egidio viene sempre più tenuto a distanza dalle persone, poiché manifesta segni di instabilità. “Egidio veniva guardato con sospetto, con indignazione, come se fosse diverso e pericoloso. Di lui si diceva che era matto, che aveva ereditato tutti i vizi e difetti del padre, che si sarebbe dovuto far qualcosa per isolarlo.”

Addirittura a Valerio viene consigliato dai familiari di stare lontano da Egidio, perché con il suo comportamento negativo lo può influenzare, quasi temessero che il ragazzo soffrisse di una qualche malattia contagiosa. Tutto questo secondo Valerio altro non è che il frutto dell’ignoranza e della chiusura mentale dei suoi paesani, che non guardano oltre il proprio naso e temono il confronto con la differenza.

Valerio, ragazzo che cresce velocemente maturando molto di più dei suoi coetanei, prende ad esempio Egidio, che senza la figura del padre, venuto a mancare, sembra essere più critico verso la realtà, persino migliore degli altri. E con il tempo Valerio riesce a convincere anche i genitori di questa sua bontà, tanto che dopo la morte della mamma di Egidio, cercano di dargli una mano.

Poi Egidio, forse per affrontare le proprie debolezze, forse per scappare da qualcosa, sicuramente annoiato dai pochi stimoli del luogo in cui vive, decide di trasferirsi a Milano, una città piena di novità e opportunità, ma anche difficile per una persona non abituata all’enorme caos della metropoli, tanto da apparire traumatico il suo incontro.

Sarà qui che il giovane avrà grandi problemi, ma sarà sempre supportato e aiutato da Valerio, che in alcuni casi metterà persino da parte se stesso, il suo futuro e le sue ambizioni per andare a ‘salvare’ il suo amico…

Il cavallo di Troia di Valeriano Scarmin è un vero e proprio inno all’amicizia, che pone dinanzi sempre l’altro. Quello dei due protagonisti della storia è un legame sincero e onesto, che mette in luce soprattutto i pregi del loro carattere, nonostante le sfumature oscure che ognuno porta dentro.

In questa storia di Scarmin, scritta con un linguaggio semplice e diretto, c’è verità, coraggio ma soprattutto onestà verso un legame che rende la vita pregna di significati e più intensa, nonostante gli strascichi di dolore che trascina con sé.

Nel libro Il cavallo di Troia lo scrittore racconta ogni emozione con trasporto, mostrando quando ci sia di vero in questo romanzo.

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