Di cosa parla “Il club dei padri estinti” di Matt Haig

Fare i conti con la vita non è facile, doverli fare con la morte è ancora più difficile. Ma questa è la condizione con cui si trova a dover convivere Philip, il bambino protagonista del libro di Matt Haig “Il club dei padri estinti”.

Philip è timido, oppresso dalla paura di affrontare l’assenza della figura paterna, ma è anche combattivo e testardo, e vuole vendicare la morte del padre, perché ha saputo la verità e adesso vuole portare a termine il suo piano. Mentre sua nonna continuava a parlare, lui ha visto per la prima volta il fantasma di suo padre, che da quel momento in poi non fa altro che comparire e scomparire e gli racconta che il suo non è stato un incidente, ma che è stato ucciso dallo zio, perché voleva rubarsi la sua famiglia.

Il protagonista del romanzo “Il club dei padri estinti” è ossessionato da questa immagine a intermittenza che gli parla del Club dei padri estinti, un gruppo di spettri che si riunisce davanti al pub gestito dalla sua famiglia e ne combina di tutti i colori.

“Il club dei padri estinti” di Matt Haig è un romanzo psicologico, che fa amare profondamente questo bambino, che non vuole rinunciare al suo legame con il padre, che non riesce ad accettare la sua mancanza e per questo finisce col perdersi tutte le emozioni che vagano nel presente. Philip non riesce a lasciar andare i morti, continua a esistere per il padre, in sua funzione, e ha perso completamente la fiducia verso chi è rimasto: i vivi.

Chi è Matt Haig

Scrittore inglese nato nello Yorkshire. Ha scritto “The Labradr Pact” che narra le vicende di una famiglia dal punto di vista del cane, e “The possesions of Mr Cave”, la storia si un rapporto complicato tra padre e figlia. Nel 2008 ha pubblicato in Italia con l’Einaudi “Il club dei padri estinti” e con la De Agostini un libro per ragazzi dal titolo “La foresta d’ombra”.