Recensione Libro Il diario perduto di Jane Austen

Perché io senta questo improvviso bisogno di fissar sulla carta una relazione della natura intima, che mai ho confessato prima, non saprei dirlo. Forse è questa esasperante malattia, che da qualche tempo sempre più spesso mi tormenta – ricordandomi con insidiosa insistenza che sono mortale – a spingermi a registrare qualcosa di quello che avvenne, in modo che non ne svanisca la memoria nei recessi della mia mente e da qui sparisca per sempre, fugace ed effimero come un fantasma nella nebbia.
Recensione Libro Il diario perduto di Jane Austen

Prezzo: € 11,00

Di cosa parla Il diario perduto di Jane Austen di Syrie James

Jane Austen, una delle scrittrici più conosciute e affermate del secolo scorso per il suo fare rivoluzionario, sia nella vita sia per le opere, viene raccontata attraverso la penna magistrale di Syrie James ne Il diario perduto di Jane Austen.

Nonostante sia un romanzo e non come può sembrare una biografia, Il diario perduto di Jane Austen riesce a descrivere fedelmente le vicende più importanti che hanno segnato il percorso della scrittrice.

Lo stile di Syrie James si rifà molto a quello di Jane Austen, la stessa ironia, la stessa passione e attenzione nella ricerca delle parole; sembra quasi di ritrovarsi tra le pagine di un suo libro. Sarà per le descrizioni dei paesaggi inglesi da lei tanto amati, le confidenze tra le sorelle, le relazioni che vengono alla luce frequentando il mondo aristocratico con le sue contraddizioni e le sue peculiarità, la puntigliosità delle parole che spezzano il linguaggio elitario dell’Ottocento, tutto appare simile agli scritti di Jane Austen.

Sembra quasi di ritrovarsi in un suo racconto, tanto che appare difficile credere che quello che viene riportato ne Il diario perduto di Jane Austen è riconducibile alla realtà, ma non è del tutto veritiero, poiché i dialoghi, così come alcune relazioni e gli sguardi su quella società, sono solo ispirati a ciò che avvenne in quegli anni nella famiglia Austen.

Quello che viene di più alla luce in questo romanzo, non è solo l’amore per la scrittura, che la protagonista vive come un’esigenza – per riuscire a far dire ai personaggi quello che lei racconterebbe e per farli agire come lei farebbe, quasi come fosse un Dio – ma anche un altro tipo di amore, probabilmente della stessa profondità, che però è rimasto sempre celato, intimo come un segreto.

L’amore di cui si parla è quello per un gentiluomo inglese che la corrispose, ma con cui non riuscì ad avere un rapporto di coppia e che ha segnato talmente la sua personalità da farle decidere di non sposare nessun altro uomo.

Ne Il diario perduto di Jane Austen è amabile il modo in cui viene raccontato il rapporto di Jane con la sorella Cassandra, così come è commuovente il legame che la scrittrice visse con il padre, morto quando lei era molto giovane. Questo libro ci conduce in maniera seducente all’interno della vita privata della scrittrice, mostrandoci una Jane Austen inedita.

La scrittrice ebbe vari rifiuti dalle case editrici prima di vedere pubblicate le sue opere, quelle che nel tempo hanno contribuito a una piccola rivoluzione nel modo d’intendere il romanzo al femminile.

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