Recensione Libro Il ladro di nebbia

Ci vuole più coraggio per dimenticare che per ricordare.
Recensione Libro Il ladro di nebbia

Prezzo: € 14,90

Di cosa parla Il ladro di nebbia di Lavinia Petti

Avevo grandi aspettative dopo aver sentito parlare del libro Il ladro di nebbia di Lavinia Petti, pubblicato dalla casa editrice Longanesi, e ho iniziato a divorarlo dopo essere stata attratta dalle prime parole del racconto.

Da subito ho avuto l’impressione che Lavinia Petti abbia fuso in questo libro ambientazioni di Carlos Ruiz Zafon, in particolare l’idea de L’ombra del vento, utilizzando scenari che in qualche modo fanno ricordare La divina commedia di Dante e attingendo poi da altri romanzi del passato tra cui Dracula, Alice nel Paese delle Meraviglie e altri ancora.

Forse sono solo sensazioni, ma quella nebbia che avvolge la città di Napoli simile a quella che cala su Barcellona ne L’ombra del vento e l’Ufficio Oggetti Smarriti simile al Cimitero dei Libri Dimenticati, dello stesso libro di Zafon, mi hanno fatto ritrovare ancora altre assonanze tra i due libri.

Ne Il ladro di nebbia s’impara a conoscere lentamente il suo protagonista, un uomo che ha un’unica inseparabile amica, la gatta Calliope e ha tante caratteristiche che dovrebbero renderlo antipatico al lettore. Antonio, infatti, è un uomo burbero e sociopatico, che non si fa problemi a dire le sue verità assolute come sentenze. Le sue migliori qualità si ritrovano nei libri che scrive, attingendo dalla vita.

Riceve tantissime lettere di fan e, un giorno, tra le decine che ha tra le mani, Antonio si ritrova a leggerne una risalente a quindici anni prima scritta da lui a una donna di cui non ricorda nulla.

Nella lettera si parla di un grande amore, ma anche di qualcosa che è stato perso e di un uomo ucciso, ed è forse lui l’assassino. Antonio riflette sulla lettera, ma non riesce a ricordare nulla di tutto questo, come se avesse dimenticato gran parte del suo passato.

Poi girovagando per le strade di Napoli gotica viene attirato da un palazzo che non ricordava esistesse in quel luogo e, una volta entrato, gli pare tutto surreale: vi è un uomo che raccoglie ossessivamente tutti gli oggetti smarriti in un grande ufficio: ricordi, emozioni, sogni,  cose…

In questo posto, che nel mio immaginario ho ricostruito come fosse un ambiente dipinto da Dalì, Antonio decide che è giunto il momento di ritrovare il suo passato e capire cosa ci sia di vero in quella lettera misteriosa che si è ritrovato tra le mani.

A questo punto della storia narrata nel libro Il ladro di nebbia tutto viene avvolto ancora di più nel mistero, Napoli cambia aspetto, presentando geometrie e forme malleabili troppo distanti dalla realtà. Antonio perde spesso la bussola e non capisce cosa gli stia accadendo, quanto sogno e quanto incubo siano entrati a far parte della sua vita. L’enigma s’infittisce e impara che bisogna pagare a caro prezzo qualsiasi cosa, perdendo una parte di sé per acquisirne un’altra.

Il ladro di nebbia, che inizialmente appare come un semplice romanzo, si evolve velocemente per diventare un fantasy fuori dalle righe, un po’ a metà strada, un po’ da interpretare e spesso non facile da seguire.

Immagini improvvise si presentano dinanzi al lettore, che un attimo prima si ritrovava, assieme al protagonista, in un altro mondo, magari nel Regno delle Cose Perse e poi un istante dopo nella realtà di sempre.

Un filo molto sottile divide i due mondi in cui si trova a vivere Antonio, forse con l’intento da parte di Lavinia Petti di dimostrarci quanto siano poco distanti le due realtà, com’è la poca lontananza che intercorre tra ragione e sentimento.

Ambientazioni oniriche spesso prendono il posto della verità, ma con la voglia di rivelare ciò che davvero è. Insomma Il ladro di nebbie è un libro che ribalta continuamente la scena, spesso persino i sentimenti provati da Antonio e in più di un’occasione lascia spiazzato e affascinato il lettore, intento ad accogliere ogni passaggio per comprendere quale sia la fine.

Il ladro di nebbie di Lavinia Petti è un fantasy atipico, in cui al di là delle somiglianze con L’ombra del vento cerca di andare a fondo nella psicologia del protagonista e darci risposte sul mondo che abbiamo dimenticato.

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