Di cosa parla “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry

“Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry inizia con un atterraggio di fortuna fatto da un aviatore nel deserto del Sahara. La mattina successiva al suo risveglio incontra un bambino, il piccolo principe, che viene da un altro pianeta, e gli chiede di disegnare un pecora. Il bambino viene accontentato, ma non è mai soddisfatto dell’immagine, fino a quando l’aviatore non disegna una scatola con dei buchi al cui interno dice si trovino le pecore. Solo allora il piccolo principe è contento, perché l’essenzialità normalmente è invisibile agli occhi.

Il racconto contenuto ne “Il piccolo principe” parla del viaggio del piccolo principe, che per conoscere l’universo vaga da un asteroide all’altro. E durante il suo cammino incontra individui strani, ognuno con delle caratteristiche particolari, che non si possono non ricordare: un re triste perché non ci sono uomini a servirlo, un ubriacone che continua a bere per non provare la vergogna di bere, un uomo che accende e spegne continuamente i suoi lampioni. Dietro le storie di queste persone si nascondono i vizi e le virtù di ogni uomo e il passo successivo che si deve compiere per migliorarsi e stare in armonia con gli altri e con se stessi.

Quello che traspare dal libro “Il piccolo principe”, che ha segnato generazioni con il suo significato tangibile, è come gli uomini crescendo riescano a perdere il candore e il contatto con le cose importanti, non cogliendo più il senso di ciò che possiedono, che vivono e provano.

“Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry è un romanzo fantastico, che senza pretese cerca di essere d’insegnamento alle persone che lo leggono, evidenziando degli aspetti importanti. Il significato del libro “Il piccolo principe” sta nello spiegare i valori: la purezza, l’armonia e l’amore per l’universo oltre che per tutti gli esseri viventi che lo popolano.