Recensione Libro Il più e il meno

… un libro serve proprio a questo, a cancellare i giorni.
Recensione Libro Il più e il meno

Prezzo: € 13,00

Di cosa parla Il più e il meno di Erri De Luca

Degli ultimi romanzi di Erri De Luca ho amato in particolar modo Il giorno prima della felicità che mi ha fatto riscoprire l’amore per la mia terra e per le emozioni, stesse sensazioni che ho ritrovato nell’ultimo lavoro di De Luca: Il più e il meno, pubblicato dalla casa editrice Feltrinelli.

Le prime pagine di quest’ultima opera mi hanno lasciato interdetta, non riuscivo a ritrovare il gusto essenziale delle parole di Erri De Luca, né il coinvolgimento che da subito s’insinua durante le letture dei suoi scritti. Sono dovuta andare avanti un po’ a fatica di qualche pagina prima di ritrovare ciò che mi aspettavo.

Nel libro Il più e meno lo scrittore napoletano ci racconta il suo passato, quello significativo fatto di ore di dura fatica, di lotte contro i soprusi, di aneddoti riguardanti il suo rapporto con la madre, fino a spingerci nelle profondità della sua anima, come nella bocca del Vesuvio per condurci alle sue viscere.

Il filo conduttore di questo libro non è, come spesso avviene nelle sue opere, da ricercarsi in una storia lineare, poiché lo scritto è composto da pensieri, ricordi, momenti che danno forma a una Napoli in subbuglio, ma sempre pronta a scommette sui suoi abitanti.

Erri De Luca si lascia leggere con piacere, come se il suo corpo e la sua mente fossero un tesoro prezioso di attimi che messi insieme fanno una vita. Tanta poesia come sempre nel suo libro Il più e il meno, tanta amarezza, ma anche tanta speranza.

Lo scrittore partenopeo nonostante spesso non scriva romanzi, ma narri di esistenze e di cose che lo riguardano, riesce sempre ad affascinare ed è un vanto per il nostro Paese avere un artista così appassionato e saggio.

Sono tante le frasi che restano impresse e viene voglia di sottolineare durante la lettura, parole come queste, che fanno la differenza: “Il vento entrava e usciva dove prima bussava inutilmente. Mi piaceva la demolizione, in discesa di piani aumentava la luce sul mio letto. Il cielo si ingrandiva a colpi di piccone.” Oppure: “Leggere mi allargava il campo dei senti, insegnandomi a salvare dal macero i dettagli.”

Ma la frase che più mi ha commosso e fatto credere che il libro Il più e il meno di De Luca valga la pena di essere riletto per non farsi sfuggire le perle è: “Se per questa generazione si resterà nella tiepida anticamera del forno senza entrarci, sarà perché Massimo (Troisi) avrà ficcato una battuta delle sue lasciando in gola al Vesuvio la valvola di sfogo del gas di una risata.”

Dopo questa frase non posso aggiungere altro, perché credo che le sue parole compongano la miglior recensione possibile.

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