Recensione Libro Il profeta

Ma prima che tu ci lasci a te chiediamo, che parlandoci tu ci dia qualcosa della tua verità.
Recensione Libro Il profeta

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Di cosa parla Il profeta di Khalil Gibran

Il libro Il Profeta di Khalil Gibran, pubblicato in lingua inglese nel 1923 a New York, è un grande racconto nel quale si fonde la poesia e la prosa.

Il protagonista è il Profeta che ora deve lasciare la città di 0rfalese, in cui ha trascorso lunghi anni di solitudine riflessiva sui suoi monti.
Il battello è attraccato nel porto per ricondurlo nel paese natale ma intorno a lui si raduna la gente del posto per salutarlo e interrogarlo un’ultima volta. Gli orfalesi vedono in lui un vate.

Almitra, la veggente del posto, il più delle volte si fa portavoce dello stato d’animo dei suoi concittadini.
La cosa bella di questo capolavoro è che quasi tutte le tematiche trattate racchiudono in sé scorci e dimensioni della vita umana.

Le risposte vibrano nel cuore e toccano l’animo come corde di violino senza però lasciar trasparire nessun credo religioso preciso.
I temi del vivere quotidiano trattati nel libro Il Profeta sono tanti, come l’Amore che: “Nulla da se non se stesso e nulla prende se non da se stesso.”

Ogni lavoratore chiede al Profeta ragguagli su ciò che più gli sta caro e lui riscuote il suo interesse, così la madre vuole sapere dei figli, il contadino del lavoro, il muratore delle case, l’oste del cibo, l’oratore della libertà, il giudice del delitto e del castigo…

Ciò che colpisce maggiormente leggendo Il Profeta è constatare che alcune volte, nelle risposte date, la ragione non si scontra con l’appetito della passione, ma si fondono e confondono diventando un tutt’uno.

E la religione cos’è? Essa deve sempre esprimere meraviglia e stupore. E la morte? La morte ci fa spalancare il cuore della vita.
E il finale del libro Il Profeta, che non è di certo dello stesso valore del viaggio di parole significative compiute da Gibran nella narrazione della storia…
Il popolo lo saluta con ovazioni che riecheggiano tra le spume delle onde, mentre Almitra resta in silenzio.

Nel 2011, il regista inglese Gary Tarm ha girato l’omonimo film raccontando la saggezza del Profeta attraverso immagini e parole.

Recensione scritta da Concetta Padula

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