Recensione Libro intervista Alessandra Benassi autrice del libro Il mare, una vela… un sogno

Biografia della scrittrice emergente Alessandra Benassi.
Recensione Libro intervista Alessandra Benassi autrice del libro Il mare, una vela… un sogno

Il mare, una vela, un sogno1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.

Viviamo in una società troppo legata alla quotidianità frenetica e spesso ci lamentiamo e vogliamo evadere da tutto questo. Io sono una sognatrice. Amo l’avventura e l’emozione che mi porta al cuore. Amo viaggiare, vedere luoghi lontani. Conoscere persone, usi e costumi diversi dai miei perché sento che tutto questo serve ad arricchirmi dentro. Mi fa stare bene, mi aiuta a migliorare i pensieri. I sentimenti. La vita è troppo breve per sciuparla nell’infelicità di tanti SE e di tanti FORSE. Credo nell’ottimismo e nel provare sempre ad avere una vita migliore per noi stessi. E’ per questo che esistono i sogni. Per ricordarci sempre che al mondo non solo esistiamo, ma viviamo. Col cuore. Con l’anima.

2. Dovendo riassumere in poche righe il senso della tua raccolta di poesie Il mare, una vela… un sogno cosa diresti?

In tutta sincerità ho un amore incondizionato per il mare che mi segue da sempre e per sempre probabilmente sarà con me. Un amore talmente così grande che spesso mi ritrovo per ore a fissare il mare e a confidargli i miei pensieri. Il libro racchiude questo amore in una serie di poesie assieme ad una persona che inconsapevolmente mi ha donato una delle immagini più belle che ho tra i miei ricordi e che tengo custodita gelosamente nel mio cuore. Una persona che non avevo mai visto prima e che in pochi attimi mi ha trasmesso l’amore che ha per il mare. E in quello sguardo innamorato verso le onde, ho ritrovato me stessa e l’amore che mi accompagna da sempre.

3. Ciò che è fuori di noi e ci emoziona riesce a dare un senso a quello che abbiamo dentro. Quanto conta l’esterno per il tuo cuore? E come ha influito il mondo su te stessa?

Il mondo ci emoziona perché ci regala ogni giorno sentimenti nuovi. Belli o brutti che siano. Ci arricchisce di esperienze nuove che fanno crescere sia mentalmente che spiritualmente. Perché fondamentalmente cerchiamo sempre qualcosa. Non ci sentiamo mai completi. Ma non ho mai permesso che influisse sulla mia vita. Mi sono sempre posta degli obbiettivi ben precisi ed in linea di massima sono sempre rimasta fedele a ciò che mi ero prefissata. Come dicevo prima, credo nella ricerca continua di un miglioramento della propria vita, nell’affrontare i rischi e le conseguenze che ne comporta. Credo nella positività di pensiero e nella forza di reagire sempre ad ogni situazione che ci possa deludere.

4. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il libro? Quale significato non del tutto esplicito vorresti potesse cogliere nelle tue poesie?

Prima di scrivere questo libro mi sono dedicata per quasi un anno alla psicologia sportiva. Prima non avevo la minima idea del significato vero e proprio di una vita trascorsa ad allenarsi seriamente per la pratica di uno sport. Immaginavo la grande passione e la dote particolare per la pratica della disciplina, ma non sapevo e nemmeno credevo che fosse in realtà, un discorso molto più complesso. Studiando psicologia sportiva ho avuto la possibilità, la fortuna, di poter ammirare il lavoro impegnativo e costante di tutte quelle persone che si prodigano ogni giorno per fare dello sport uno stile di vita, una cultura, un benessere psicofisico. Ed ho imparato ad avvicinarmi a loro con la mente. Con il cuore. Mi ripetevo sempre: “Pensa come un atleta. Sogna come un atleta.”

Così pian piano è nato il libro ed alcune poesie sono in metafora. Sembrano semplici e dirette ma in realtà nascondono un significato diverso e più complesso. Ad esempio in IL MIO MONDO le cui parole semplici sembrano raccontare l’immagine di una persona che con tavola e vela si diverte in mezzo al mare, in realtà parla della realizzazione dei propri sogni. Spesso si associa lo sport al divertimento e per chi non lo pratica regolarmente, probabilmente è così. Ma per chi vive lo sport in maniera totale nella propria vita è il sentirsi realizzati. E raggiungere IL MIO MONDO, vuol dire sentirsi completi ed in pace con se stessi. Quindi il libro è questo. Un insieme di concetti, di cultura, di amore, passione, devozione e sacrificio, che fanno di chi ama e vive lo sport una persona incredibile.

5. Quanto è stato importante per te e in che modo riversare tutto il tuo amore e i sentimenti contrastanti che hai vissuto in queste poesie?

Scrivere questo libro è stato molto importante perché mi ha tolto pregiudizi e tabù che l’ambiente in cui sono cresciuta mi aveva inculcato. E aprendo la mente a questo mondo davvero incredibile ho poi potuto associare il mio essere mettendolo su carta. Quando è uscito il libro qualcuno mi disse: “Mi ritrovo in alcune poesie. Come fai a conoscermi così bene?” Mi ha fatto molto piacere questa domanda perché voleva dire che il sacrificio, lo studio verso questo mondo mi aveva aiutato a cambiare dentro. Non ho mai risposto a quella domanda ma lo faccio ora: “Perché in realtà non avrei mai potuto comprendere il tuo mondo senza donare tutta me stessa. Il libro sono io e ciò che farei se fossi te.”

6. Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il mare e tre per spiegare l’amore quali utilizzeresti?

Non ho mai pensato a degli aggettivi per descrivere il mare e l’amore. Entrambe sono qualcosa di viscerale che ho dentro e che tengo molto gelosamente custoditi. Sono due mondi incredibili che non stancano mai e che si incrociano e si scambiano e si contrastano l’uno con l’altro. In TU SEI MARE si parla proprio di questo. Di come vorrei che il mare fosse uomo ma che in realtà rimarrà sempre mare.

7. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Sicuramente VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI. Una storia incredibile che mi ha appassionato così tanto da indurmi a leggere sempre di più ed ero solo una bimba. La voglia di scrivere è nata successivamente quando pensai che le idee e le emozioni che avevo dentro, andassero liberate. Questo romanzo comunque è stato sicuramente l’imput di cui avevo bisogno e nel mio cuore, tutt’ora, rimane uno dei romanzi più belli che io abbia mai letto in vita mia.

8. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Non esiste libro che sconsiglierei. Esistono trame spensierate e altre impegnative. Libri che aguzzano l’ingegno, altri che fanno riflettere. Ma tutti racchiudono qualcosa tra le loro pagine. Qualcosa scritto apposta per ognuno di noi.

9. Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Molte persone sono infastidite dalla mia positività nell’affrontare la vita. Non la comprendono. Spesso lo leggo sui loro volti. Si domandano. “Cos’ha da essere così felice?” Anche se nessuno ha mai avuto il coraggio di chiedermelo veramente. La verità è che 13 anni fa rischiai di morire e da allora affronto la vita con molta più serenità. Ho avuto la grandissima fortuna di salvarmi anche se molte cose che amavo fare, ora non posso più farle. Ho saputo trovare altre strade e ho scoperto altre passioni. La vita è incredibile. Credo nell’affrontare positivamente ogni situazione e credo nei sogni. Nel rischio di poterli fare grandi senza avere paura. I sogni sono nostri e nessuno può toglierceli. Ma soprattutto, credo nel rialzarsi dopo una caduta e a testa alta ricominciare dal punto esatto in cui ci si era fermati.

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