Recensione Libro intervista Cristina Satrioni autrice del libro “Spirito blu”

Intervista alla scrittrice Cristina Satrioni autrice del libro “Spirito blu”.
Recensione Libro intervista Cristina Satrioni autrice del libro “Spirito blu”

1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.

Vorrei dire che conosco l’importanza che può avere un libro. Può cambiare la vita di chi lo legge, offrendo concetti, idee, conforto, comprensione e aiutandoci a creare la nostra morale, il nostro modo di pensare. Un libro spesso è il regalo migliore e per questo mi ricordo non di tutti quelli che ho acquistato, bensì di tutti quelli che mi sono stati regalati, da “La ragazza col falcone” alle elementari, sino a un saggio di linguistica il mese scorso.

2. Dovendo riassumere in poche righe l’opera “Spirito blu” cosa diresti?

È il cammino romantico di due esseri (ragazzi, amanti, innamorati, anime gemelle) che si sono persi ma devono ritrovarsi per vivere.

3. Cosa ti ha spinto a racchiudere nel tuo libro scienza, filosofia e fantasia?

Ho sempre trovato intriganti certe discipline, in particolare l’astronomia e la filosofia (in ogni sua sezione). Per unirle la fantasia è utile, ma dobbiamo sempre ricordarci che con il passare del tempo molte “fantasie scientifiche” sono divenute realtà.

4. Cosa vorresti che il lettore cogliesse entrando in contatto con le parole del tuo libro?

Emozioni.

5. Il libro nasce con l’intento di essere adatto ai ragazzi, poi qualcosa ti ha fatto leggermente cambiare rotta e il romanzo diventa sia per adulti che per adolescenti. Come mai?

Inizialmente ho pensato agli adolescenti perché sono i più propensi a provare emozioni e a cambiare il modo di vedere la vita, ma mi sono resa conto che l’immensità di certi concetti e di certe speranze riguarda tutti.

6. C’è un concetto molto importante che viene scardinato nel tuo libro: l’idea pericolosa che ogni cosa ruoti attorno all’uomo. Come si può evitare che ciò accada?

Non si può più evitare: ormai è stato fatto e la maggior parte della gente si comporta di conseguenza senza nemmeno saperlo. Si può al massimo alleviare il danno spiegando, soprattutto nelle scuole, che siamo su questo pianeta da tre minuti (in “età della terra”) e lo abbiamo già riempito dei nostri “regali”.

7. Esiste un confine tra realtà e fantasia, secondo te, oppure a volte i due mondi tendono a confondersi?

Purtroppo il confine esiste. La fantasia serve ad alleggerire il cervello, a vivere di emozioni altrimenti impossibili, a sperare. È importantissima e salvifica.

8. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Nessuno. È la scrittura che mi ha portato a leggere, per la curiosità di sapere cosa avevano da dire gli autori.

9. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Ce ne sono un paio, ma non è bello denigrare il lavoro di altri, anche se spesso più che di lavoro si tratta di volgarissima scopiazzatura, un servile abbruttimento letterario. Un po’ come la pop art, insomma: l’arroganza senza limite del capitale contro la mano di chi ha vissuto l’accademia. Ma, come già qualcuno disse, “ai posteri l’ardua sentenza”.

10. Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Impossibile. Se un argomento mi sta molto a cuore non aspetto per anni che mi sia chiesto un parere.