Recensione Libro.it intervista Dario G. Medeiros autore del libro Aunthur – L’Ascesa del Domithrill

Intervista a Dario G. Medeiros.
Recensione Libro.it intervista Dario G. Medeiros autore del libro Aunthur – L’Ascesa del Domithrill

Prezzo: €18,90

Aunthur l'ascesa del DomithirillIntervista a Dario G. Medeiros

1. Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo libro Aunthur – L’ascesa del Domithrill cosa diresti?

Il senso vero e proprio di questo libro è l’avventura che si affronta con i protagonisti. La possibilità di esplorare un nuovo mondo e di conoscere nuove creature, nuove stirpi, nuove leggende. Dovendo riassumere in un’unica parola, il senso di questo libro, potrei dire: “SCOPRIRE”… Insomma: UNA STORIA NUOVA!

2. Da dove nasce l’ispirazione per questo fantasy in cui vengono toccati molti argomenti, tra cui il valore dell’amicizia e la lotta tra bene e male?

Ormai sono molti i libri che sfiorano questo genere di argomenti. La lotta tra il bene e il male è un qualcosa che va avanti sin dal principio della nostra vita, nella realtà e nella fantasia. Nel primo volume di Aunthur il concetto bene/male ha un ruolo fondamentale, e viene vissuto nella classica suddivisione e impossibilità di coesistenza fra i due; ma già il secondo volume, attualmente in scrittura, rivela ben altro che il semplice distacco fra questi due fattori. In poche parole, il secondo volume, aprirà una visione più ampia di questo concetto che, sono certo, attrarrà il lettore in maniera particolare.

Per quanto riguarda l’ispirazione: nasce dalla stima che provo nei confronti di due autori che hanno modificato totalmente il mondo del fantasy, ovvero: Tolkien e la Rowling. Suonerà banale e scontato, lo so. Non mi sono assolutamente ispirato ai loro racconti ma, bensì, alla loro persona: entrambi hanno avuto la capacità, unica e rara, di creare un qualcosa di NUOVO… ciò che oggi purtroppo di rado viene fatto.

3. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il libro?

Non credo di avere l’autorità per dire: “voglio che tu, lettore, leggendo il mio libro riuscissi a comprendere che…”. Penso che la lettura, esattamente come la scrittura, è un momento intimo che non va assolutamente profanato. Noi scrittori non possiamo, e non dovremmo, prenderci il potere di inserire un’idea, un ideale, o un qualsivoglia tipo di messaggio nella mente e nel cuore del lettore. Siamo scrittori, non profeti. Aunthur è un pianeta, per di più dieci volte più grande della Terra. Basti pensare questo. Il lettore deve trovare la sua strada mentre avanza la lettura e mentre le immagini prendono vita nella sua mente. Quando la realtà, e i misteri, di Aunthur emergono: il lettore potrà comprendere la sua stessa visione di questo nuovo pianeta e chissà… magari potrà arrivare a conclusioni a cui neanche io sono ancora giunto.

4. Se Dario G. Medeiros dovesse utilizzare tre aggettivi per definire il suo romanzo, quali userebbe?

Innovativo – Misterioso – Suggestivo.

5. Perché credi che si debba leggere il tuo libro?

In me mago agere. Apro questa risposta con questa frase. Penso che ormai, sempre più spesso, l’estro creativo viene a mancare nella scrittura. Si dà quasi più importanza alla forma che non all’originalità del contenuto. Leggendo cose nuove, assumendo nuove informazioni, il nostro cervello acquisisce nuovi dati e automaticamente viviamo nuove esperienze che andranno ad arricchire il nostro bagaglio di vita, e che magari a loro volta ci ispireranno a creare cose nuove. Non dovremmo passare su sentieri già costruiti, dovremmo camminare sull’erba e far camminare dietro di noi altre persone in modo da costruire nuovi sentieri. Di questo ha bisogno la letteratura. Ecco perché leggere il mio libro.

6. Da dove nasce la passione per la scrittura?

È una passione che porto dentro di me fin da quando sono piccolo. All’età di dieci anni, dopo aver letto i primi fantasy quali La Città delle Bestie, Deltora, Harry Potter…, scrissi un piccolo romanzo che purtroppo è andato perduto. Questa passione è poi sfociata nel canto e nella scrittura dei testi delle mie canzoni, per poi tornare alla scrittura di un libro.

7. Hai nuovi progetti in vista? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Come ho detto prima sto lavorando al secondo capitolo della saga di Aunthur e, per staccare un po’, sto iniziando a scrivere qualche piccolo racconto… sperimento un po’ il genere Horror. Non sono il tipo di scrittore che mette in elenco i prossimi libri da scrivere, li vivo al momento.

8. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Non c’è stato un singolo romanzo ad aver condizionato la mia vita. Tutti i libri che ho letto sono stati uno sprint e uno stimolo alla scrittura. Fra questi, come prima ho citato: Harry Potter, La Città delle Bestie, Deltora, Amon, Alterra, la saga di Lorien, la saga Divergent (purtroppo rovinata dalla saga cinematografica) ed altri…

9. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Di quelli che ho letto sono due: Shadow Dance e La Mano Sinistra di Dio (che a mio avviso ha un grande potenziale ma non lo riesce ad esprimere, per come la vedo io!)

10. Adesso è arrivato il momento per porti da solo una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Forse questa è una domanda che io stesso mi faccio e che sì, nessuno mi ha ancora fatto: Pensi che esista davvero, in qualche angolo dell’universo, un pianeta come Aunthur?
A questa domanda ho già risposto nella prefazione dell’Ascesa del Domithrill, ma con immenso piacere ve la riporto di seguito:

Per poter comprendere questo scritto, come qualsiasi altro del resto, non è richiesta la sola capacità meccanica del saper leggere. Le parole debbono aver modo di trovare la strada nella mente, e prender forma nello stesso modo in cui sono state impresse.

Prima di concludere questa breve annotazione, mi preme affidarvi un mio costante e ricorsivo pensiero:
La materia e lo spirito, la scienza e la fantasia… non distano poi molto fra loro. Paradossalmente potremmo dire che è grazie alla fantasia se oggi siamo detentori di tutto questo sapere, e perché no: io sono certo, che da qualche parte in questo vasto ed infinito universo, se nella mente e nello spirito di qualche d’uno giacciono, prendendo forma, avventure e storie magiche, allora esse vivono divenendo realtà.
In qualche parte dell’universo.

Visita il sito dello scrittore Medeiros G. Dario

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