Recensione Libro intervista Denise Lorella Narducci autrice del libro L’essenziale… è dentro di te, scoprilo

Intervista alla scrittrice emergente Denise Lorella Narducci.
Recensione Libro intervista Denise Lorella Narducci autrice del libro L’essenziale… è dentro di te, scoprilo

Narducci

 

 

 

 

 

 

 

1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.

Le cose “essenziali” che posso dirvi di me sono queste: credo di essere una persona vera, purtroppo non superficiale, naturalmente emotiva e passionale, infatti ho scritto il mio libro ascoltando la voce delle mie emozioni, provate con la mente, l’anima, il cuore e il corpo. Sono evidentemente anticonformista, non mi lascio influenzare e non condivido chi si lascia influenzare, soprattutto consapevolmente. Sono laureata in Scienze della Comunicazione, reputo la comunicazione la base della vita e di ogni tipo di rapporto; gestisco un’attività familiare ed oltre la passione per la scrittura, nutro quella per la musica, essendo da sempre anche Dj.

2. Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo saggio L’essenziale… è dentro di te, scoprilo cosa diresti?

Che l’ho scritto appunto per permettere ai lettori di scoprire “l’essenziale” che hanno dentro, che potrebbe essere qualcosa che non hanno scoperto fino in fondo forse essendo vittime di paure, qualcosa che si privano di vivere forse influenzati dalle influenze negative che ci circondano e maggiormente provenienti dal costruttivismo sociale….ma non esiste il “normale” o “l’anormale”, l’unica cosa normale è vivere la propria vita, la principale cosa anormale è non viverla per qualsiasi motivo, che per me non sarà mai una giustificazione. In particolar modo, aiuta a gestire le emozioni di qualsiasi tipologia l’intelligenza emotiva (trattata nel secondo capitolo).

3. Questo libro parte dalla tua esperienza che vuole essere condivisa con gli altri affinché chi legga possa beneficiare delle tue parole e vivere al meglio. Quanto ti è servito scrivere questo libro? E quanto pensi possa essere importante per gli altri?

Credo che qualsiasi emozione, si possa esprimere e trasmettere fino in fondo alla mente e al cuore del lettore, se provata e vissuta realmente; anche per questo ho condiviso mie esperienze, perché possano fungere meglio da esempio se percepite reali dal lettore, permettendo anche di condividerle probabilmente con esperienze vissute dal lettore stesso.

Questo saggio si sta rivelando molto importante per chi lo legge, ho avuto testimonianze che mi hanno davvero commossa e lasciato ricordi indelebili, ne cito una: una donna affrontò un lungo viaggio per essere presente alla prima presentazione del mio libro presso la mia città nativa, semplicemente per conoscermi in persona e ringraziarmi perché “leggendomi” aveva ripreso in mano la sua vita trovando la forza di viverla seguendo la sua essenza, cosa che dovrebbero fare tutti qualsiasi possa essere l’essenza; la stessa donna si è tatuata anche la frase “l’essenziale è dentro di noi”, per me è stata la soddisfazione più grande questa, sapere come sono stata importante per esempio per questa persona.

Si sta proponendo il saggio anche come testo di lettura per gli istituti scolastici, ho sempre pensato fosse indispensabile nelle scuole inserire l’educazione emotiva e sessuale, vorrei battermi fino in fondo per questo, se la scuola è formazione, dovrebbe esserlo anche in questo, aggiungo che si preverrebbero anche atti di bullismo ad esempio per omofobia.

4. In che modo la società influisce negativamente, con le sue regole e la ristrettezza mentale di molte persone, su chi è più fragile e avrebbe bisogno di una guida?

Come dicevo… il costruttivismo sociale, appunto formato da una società “costruita” da regole dettate per convenzioni religiose e politiche, è la prima influenza negativa per qualsiasi persona che semplicemente si sente di non poter attenersi ad alcune regole, per qualsiasi motivo. Con queste regole si sono creati schemi e stereotipi, i quali fanno sentire “diversa” qualsiasi persone non si senta di appartenervi, per questo motivo basilare si è creata una ristrettezza mentale che io in termine povero definisco ignoranza, la quale prevale e domina sottomessa a queste regole, seppur deleterie.

Purtroppo ci sono persone che consapevolmente scelgono di restare vittime dell’ignoranza solo per paura di affrontarla e sentirsi diverse essendo in minoranza, ma vorrei ricordare a queste persone che nasciamo con un diritto di cui nessuno può privarci, la libertà, la libertà di vivere la propria vita, non esistono sanzioni per questo in quanto non è un crimine e non si commettono reati. Ci sono appunto persone fragili che si continuano a reprimere, il mio saggio per fortuna sta risultando una sorta guida per chi lo sta conoscendo e ne trae la forza e l’aiuto che necessitava. Ovviamente potrei citare come primo esempio le persone che hanno un diverso orientamento sessuale, che non è “diverso”, io intendo diverso per le diverse categorie sessuale (e non etichette), alle quali si potrebbe appartenere; le persone che si scoprono non eterosessuali devono vivere con normalità il loro orientamento sessuale, la loro natura, perché non si nasce etero, l’orientamento sessuale si sviluppa così come la nostra personalità e carattere.

5. Puoi sintetizzare qual è il segreto per raggiungere la felicità?

La felicità oggi è contrastata molto da fattori esterni, quali per esempio economia e politica, quindi ritengo ancor più strettamente necessario ricercarla in se stessi scoprendo “l’essenziale” per poterla raggiungere. Il primo segreto se così vogliamo chiamarlo, per almeno cercare di essere felici, è non reprimersi; l’unico modo per non reprimersi è scoprire e seguire la propria essenza (il proprio essere), qualsiasi essa sia e seguirla. Le prime traiettorie che ci indicano la strada della nostra essenza sono le emozioni, il desiderio e l’istinto, se reprimiamo questi elementi, reprimiamo la nostra essenza e rischiamo di percorrere strade sbagliate che ci rendono inevitabilmente infelici, per cui la felicità va raggiunta prima di tutto stando bene con se stessi, non reprimendo la nostra natura in nessun modo.

6. Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo libro quali utilizzeresti?

Essenza è: mente, cuore, corpo (intelligenza mentale, emotiva e sessuale).

7. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Può sembrare paradossale, ma leggo poco, preferisco scrivere e traggo ispirazione sempre dal reale e da quelle che sono le mie emozioni, per cui non mi ispiro ad altri testi. Scrivo da sempre per passione, forse dovevo solo vivere le esperienze che ho vissuto fino all’età di 30 anni per poter rendere pubblico quello che ho definito “essenziale” per cercare di vivere meglio (dalle mie parti hanno definito il mio saggio, il libro che aiuta a vivere meglio).

8. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Rispondere a questa domanda significherebbe sminuire un collega, quindi mi limito a dire che sconsiglio libri che possano filtrare influenze negative di qualsiasi genere.

9. Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Mi mettete in difficoltà, mi fanno domande apertamente, non saprei! Preferisco lasciare uno dei pensieri stampato nel mio libro, che è stato molto condiviso anche nel web:

Devi amarti per poter farti amare……
Devi piacerti per poter piacere…..
Devi scoprirti per farti scoprire……
Devi credere in te per far credere in te…..
Devi seguire la tua essenza per farla anche seguire…..
Devi condividerti e condividere i miei consigli “essenziali” per farti condividere……

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