Recensione Libro.it intervista Diego Donatello autore del libro “A fil di cuore”

Intervista allo scrittore Diego Donatello.
Recensione Libro.it intervista Diego Donatello autore del libro “A fil di cuore”

1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.

In me convivono diverse anime che a volte entrano in conflitto tra di loro: da una parte la formazione scolastica rigida e metodica e dall’altra l’amore per i versi, la natura e la musica. Attraverso le mie poesie dò voce a queste molteplici anime. Scrivere poesie è per me un canale di espressione naturale. La poesia mi permette di esternare emozioni e pensieri. Nei miei versi confluiscono gioia, dolore, paura, meraviglia, conflitti interiori e riflessioni sulla vita.

2. Dovendo riassumere in poche righe il senso della raccolta di poesie “A fil di cuore” cosa diresti?

La raccolta è un viaggio a fil di cuore nel mio animo. Il viaggio alle volte è piacevole e dritto, altre arduo e tortuoso. Gli otto capitoli che compongono la raccolta sono una finestra sul mio mondo interiore. Nelle trentadue poesie si susseguono i luoghi e le persone che hanno segnato la mia vita, così come gli stati d’animo e le riflessioni del momento. Il tutto viene descritto senza filtri e “senza rete”.

3. Attraverso le tue poesie si coglie il tuo legame intenso con la vita e la tua necessità di attingere la bellezza e la forza dalla natura. Quando e come hai scoperto questa tua predisposizione?

Amo da sempre stare a contatto con la natura. Sin da bambino i miei genitori mi hanno portato con loro tra le serre di fiori che coltivavano. Il mio amore per la natura è cresciuto sino alla scoperta della montagna. Ricordo ancora la prima volta che sono stato in montagna con il mio gruppo scout. Per un bambino nato e cresciuto al mare quell’incontro è stato come una folgorazione.

In quel momento ho scoperto un rapporto altrettanto viscerale con la montagna. Per me vita e natura sono indissolubilmente legate. Considero la natura una maestra di vita. Attraverso il contatto con essa riesco a riportare gli avvenimenti della mia vita nella giusta prospettiva, a ricordare a me stesso che è necessario averne cura e ad entrare in contatto con una dimensione più alta.

4. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo le tue poesie? C’è un messaggio in particolare che vorresti si cogliesse durante la lettura?

La raccolta si configura come un viaggio interiore. Le poesie che la compongono sono il frutto di stati d’animo e riflessioni personali. La mia speranza è che il lettore possa riconoscersi e trarre spunti di riflessione nelle emozioni e nei pensieri espressi nei miei versi. La raccolta vuole anche essere un invito a intraprendere un proprio percorso di scoperta personale.

5. L’ispirazione per la scrittura delle tue poesie da dove nasce?

L’ispirazione segue strade diverse. A volte scaturisce in seguito a un’emozione, alla vista di un paesaggio, all’incontro con una persona o all’ascolto di una canzone. Altre volte si tratta di emozioni o ricordi che sedimentano in me fino a trovare i versi giusti per essere esternati.

6. Quali sono i tuoi progetti futuri legati alla letteratura? Stai scrivendo un altro libro? Continuerai con le poesie o ti cimenterai con un nuovo genere?

Ho più di cento poesie scritte in quasi trent’anni di vita in attesa di essere inserite in un progetto di più ampio respiro. Vorrei che le singole poesie diventassero come le perle di un’unica collana. Mi piacerebbe inoltre legare le mie poesie ad altre forme d’arte visiva e sonora e al mondo del sociale per aiutare coloro che nella vita hanno avuto meno fortuna di me.

7. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Sono state le poesie Non recidere, forbice, quel volto di Eugenio Montale e A mia moglie di Umberto Saba ad avvicinarmi alla scrittura. La potenza dei versi di Montale ed il modo di affrontare il tema dell’amore di Saba hanno toccato corde profonde e mosso in me qualcosa che è tuttora in evoluzione.

8. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Non esiste un libro che non consiglierei a nessuno di leggere. Al contrario il libro che consiglierei a chiunque di leggere è Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway. Dopo aver letto il libro di Hemingway ho avvertito subito la necessità di rileggerlo e a distanza di anni l’ho letto una terza volta. Si tratta di un libro in grado di accompagnare il lettore nel corso della propria esistenza.

9. Adesso è arrivato il momento per porti da solo una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

La domanda che vorrei che mi ponessero è: “Che cosa rappresenta per te la poesia?”. La poesia per me rappresenta un modo per trovare le risposte alle domande riguardo me stesso, le relazioni umane, la vita e la spiritualità. La poesia per me costituisce al contempo un canale di riflessione e di espressione. Comporre versi è per me un modo per mettere ordine tra le mie emozioni e i miei pensieri.

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