Recensione Libro.it intervista Elena Cacciabue autrice del libro “Petit e il suo regalo di Natale”

Intervista alla scrittrice emergente Elena Cacciabue.
Recensione Libro.it intervista Elena Cacciabue autrice del libro “Petit e il suo regalo di Natale”

1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.

Sono nata e cresciuta a Genova. Fin da bambina avevo una gran passione per il disegno e amavo gli animali. L’arte in generale ha sempre fatto parte della mia vita, da qui la decisione di creare una scuola, il Centro Artistico, dove le persone potessero sperimentare ogni tipo di arte nelle sue più svariate forme.

2. Al di là della storia del gattino e delle sue avventure, in questo libro per bambini lasci lungo il percorso tanti messaggi rivolti ai più piccoli? Quali pensi siano i valori più importanti da trasmettergli?

Petit nasce dal desiderio di condividere valori che al giorno d’oggi sembrano dimenticati, dal voler trasmettere la bellezza dei buoni sentimenti ai bambini e di ricordarlo agli adulti. Avvolti da questa società arrivista e frettolosa, spesso tendiamo a dimenticare che il bello è nella gioia della quotidianità dei nostri affetti.

3. Cosa vorresti che i bambini riuscissero a comprendere leggendo il libro? E cosa speri colgano i grandi in questa storia?

Vorrei che i bambini capissero l’importanza della famiglia e che credere e perseverare nei propri obiettivi è fondamentale per riuscire a realizzare i propri sogni.

E’ importante credere nelle favole e aggiungere magia alla vita, sia per i piccini ma anche per i grandi.

4. Puoi spiegarci le tecniche che hai utilizzato per la realizzazione di questo libro e perché hai scelto questa strada per le illustrazioni?

Ho utilizzato solo tecniche tradizionali. Volutamente ho rifiutato l’utilizzo del computer per le illustrazioni. Ormai i libri per bambini sono quasi tutti computerizzati, siamo nell’era del far presto e del minimo sforzo/maggior guadagno… io ho voluto fare l’opposto cercando di trasmettere l’amore per il disegno, per le pennellate autentiche che si devono vedere, per i colori e le tecniche pittoriche.

Vorrei che i bambini avessero sempre tra le mani libri fatti con amore come quelli di una volta.

5. Hai nuovi progetti editoriali o per il momento ti stai dedicando alla promozione del tuo libro “Petit e il suo regalo di Natale”?

Mi sto impegnando nella promozione del libro ma sto già lavorando ad un nuovo progetto.

6. Qual è il libro che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Quando ero piccola, durante un’estate passata in campagna, ho letto “Il raggio verde” di Jules Verne… credo che mi abbia davvero contagiato!

7. Quale romanzo non consiglieresti mai a nessuno?

Diciamo che leggo un po’ di tutto, ma facendo molte ricerche per documentarmi, per ora non sono incappata in libri che non mi siano piaciuti.

Quelli che non ho acquistato è perché a priori non mi convincono, però appunto, non avendoli letti, non posso giudicarli.

8. Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Vorrei che mi chiedessero cosa apprezzo tanto in una persona. Così avrei modo di rispondere che adoro le persone timide. Si pensa alla timidezza sempre come a un difetto. Io credo invece che sia un gran pregio al giorno d’oggi e di sicuro dà una marcia in più.

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