Recensione Libro.it intervista Filippo Parisi autore del libro “Memory”

Intervista allo scrittore Filippo Parisi.
Recensione Libro.it intervista Filippo Parisi autore del libro “Memory”

1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.

Beh sono nato in Germania e da allora non ho mai smesso di fare il pendolare tra l’Italia e la Germania. Questo mi ha permesso di fondere le due culture quella teutonica e quella latina ossia la precisione e il menefreghismo, che nella vita ci vogliono entrambe.

2. Dovendo riassumere in poche righe il senso delle poesie raccolte nel libro “Memory” cosa diresti?

Qualunque cosa ti accada nella vita, ci farai l’abitudine. Non è che tutto passa nella vita ma semplicemente ci si fa il callo.

3. Con una scrittura semplice e diretta sei riuscito a esprimere i tuoi pensieri e sentimenti. Credi che il linguaggio poetico debba essere quello utilizzato da te per arrivare al cuore del lettore?

Credo che ognuno abbia le proprie caratteristiche, il proprio linguaggio per comunicare con i lettori.
E riuscire ad arrivare al cuore del lettore è l’obiettivo che ogni scrittore si pone.
Non conta come arrivi al traguardo, ma conta che ci arrivi!

4. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il libro? Quale significato non del tutto esplicito vorresti potesse cogliere?

Non arrendersi mai, provare e provare e riprovare. Che sia la ricerca di un lavoro, una storia d’amore o altro, bisogna sempre provare e cercare di inseguire ciò che ci fa stare bene o ci rende felici

5. Le poesie mostrano il volto del dolore, del tormento, ma anche la necessità di ritrovare la strada giusta, quella piena di luce e speranza. Credi che condividere le esperienze, come hai fatto tu scrivendo “Memory”, possa aiutare gli altri?

Beh me lo auguro, sapere che possano aiutare gli altri mi farebbe bene all’anima.

6. Qual è il poeta che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Da premettere che non c’è stato un poeta che mi ha condotto alla scrittura, è stata la mia stessa vita, i miei drammi, la mia infanzia a condurmi a scrivere.
Ma uno su tutti che mi piace è Bukowski.

7. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Il mio, ahahahah scherzo.
Non me la sento di dare consigli, perché se uno deve sbagliare è meglio che sbagli per conto proprio.

8. Adesso è arrivato il momento per porti da solo una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Alla Marzullo proprio?
Se avessi la possibilità di tornare indietro nel tempo cosa cambieresti nella tua vita o quale scelta faresti o non faresti?
Probabilmente tornerei nel 2009 e cambierei alcune scelte che ho fatto ai tempi che mi hanno portato ad allontanarmi dal mio grande amore, per il resto non cambierei nulla!!!

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