Recensione Libro intervista Gianfranco Fauci autore dei libri che fanno parte della saga “Il cammino dell’eccellenza”

Intervista allo scrittore Gianfranco Fauci autore dei libri che fanno parte della saga “Il cammino dell’eccellenza”.
Recensione Libro intervista Gianfranco Fauci autore dei libri che fanno parte della saga “Il cammino dell’eccellenza”
  1. 1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con le storie che hai scritto.

Fin da ragazzo inseguo l’eccellenza, intesa come massima espressione del mio percorso di vita. Scrivere è il mio modo migliore per comunicare e raggiungere le persone nella loro più profonda interiorità. Sono convinto che l’entusiasmo sia l’unico vero carburante in grado di spingere ogni essere umano oltre le proprie normali capacità, oltre i propri limiti, quindi verso l’eccellenza.

2.      Se dovessi riassumere in poche righe la trama dei libri che fanno parte della saga “Il cammino dell’eccellenza” cosa diresti?

Raccontano il percorso di crescita del protagonista della saga, il dottor Smith, che ha avuto la forza ed il coraggio di fare una scelta impossibile, quella di abbandonare il certo per l’incerto, la materialità per l’intangibile, il relativo per l’assoluto. Tutti noi prima o dopo ci troviamo di fronte a quel bivio ed ognuno di noi reagisce in maniera diversa e con i propri tempi. C’è un dottor Smith in ognuno di noi.

3.    I due libri racchiudono in sé dei significati importanti, degli insegnamenti di vita che tutti dovrebbero conoscere, ce li vuoi spiegare dal tuo punto di vista?

Che in questa vita non esistono certezze. Che l’uomo dei dubbi può far più strada di quello delle certezze. Evolvere significa andare oltre alla quotidianità, smettere di fare le stesse cose e porsi degli obiettivi insoliti, spesso incomprensibili. I veri obiettivi non sono quelli che hanno per oggetto la materialità, i veri obiettivi equivalgono quasi sempre a veri e propri salti nel vuoto.

4.    Qual è lo scopo de “Il cammino dell’eccellenza”?

Quello di spingere ad evolvere. Staccarsi dalla quotidianità e andare oltre l’orizzonte del proprio vissuto, della propria storia. Smettere di replicare se stessi o chi ci ha preceduto, essere registi di un nuovo percorso di crescita che renda alla vita un motivo valido per essere vissuta, ogni giorno.

5.    Da dove nasce l’idea che ti ha ispirato le storie che narri nei due capitoli de “Il cammino dell’eccellenza”?

Partorisce dentro di me, in modo autonomo e naturale ed io sono il primo lettore interessato e curioso di ciò che scrivo.

6.   C’è qualche nuovo progetto in corso che vuoi anticipare ai lettori di Recensione Libro.it?

Molti progetti, troppi per essere tutti realizzabili. Il popolo dell’eccellenza rappresenta il contenitore di molti di essi, un’associazione di persone che hanno scelto di evolvere e intraprendere il proprio cammino dell’eccellenza condividendolo con gli altri.

7.    Qual è il romanzo che ti ha “rivoluzionato” la vita conducendoti alla scrittura?

Ho goduto del profumo e delle sensazioni di molti romanzi, ma la scrittura era già insita in me, attendeva solo il pretesto giusto per traboccare.

8.    Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

La propria biografia, quella che ci raccontiamo tutti i giorni piangendoci addosso e tralasciando l’universo che ci appare innanzi.

9.     Adesso è arrivato il momento per porti da solo una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Il mio sogno: arrivare a gioire senza conoscerne il motivo ed essere in grado di contagiare gli altri dell’entusiasmo che incontenibile ne scaturirebbe.