Recensione Libro intervista Giovanna Cetola autrice del libro Dentro un brivido

Intervista a Giovanna Cetola.
Recensione Libro intervista Giovanna Cetola autrice del libro Dentro un brivido

Intervista a Giovanna Cetola

1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.

Sono nata il 16 gennaio 1974 in una cittadina del foggiano ricca di storia, Lucera. Mi sono laureata in Pedagogia e specializzata in Ed professionale. Ho lavorato tanti anni in comunità psichiatriche in doppia diagnosi, alcolisti e tossicodipendenti. Qui ho ascoltato molte storie e conosciuto molti dolori ma anche rinascite grandiose. Il mio lavoro e i miei tre figli sono la mia passione.

2. Dovendo riassumere in poche righe il senso del libro Dentro un brivido cosa diresti?

Che è soprattutto un Inno alla vita. Tre Donne, Tre storie un unico comune denominatore, la forza di ricominciare, di reinventarsi, di risorgere, come la fenice, dalle proprie ceneri. Perché uno sbaglio, un evento traumatico non sono sinonimo di fine ma un punto da cui ripartire.

3. Nel tuo romanzo racconti di amore e cambiamenti attraverso le vite di tre protagoniste donne. Cosa ti ha spinto a raccontare le loro storie? E quanto c’è di autobiografico in questo libro?

Come dicevo prima, nel mio lavoro ho ascoltato, conosciuto, vissuto, sentito nel profondo tante storie. E ad ognuna comprendevo sempre più che nessuno e la vita non vanno giudicati mai. Al di là degli occhi ci sono sguardi, parole e vissuti che non si immaginano. Ho imparato a guardare e a guardarmi. C’è molto di autobiografico. Ci sono pezzi di mie poesie e di diario, di emozioni ed esperienze vissute.

4. Ricordi l’attimo esatto in cui hai deciso di scrivere Dentro un brivido e come si è sviluppata la stesura?

Quando mi sono separata, volevo riordinare un po’ i pensieri e ho iniziato a scrivere brevi pensieri, considerazioni e stati d’animo. Da lì ho pensato di metterli insieme per lasciare un messaggio o parole di forza e conforto. Così piano piano ha preso vita. Cercavo di immergermi nei pensieri e di prendere per mano il lettore e confidarmi con lui, regalandogli un po’ di me.

5. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il libro? Quale significato non del tutto esplicito vorresti potesse cogliere nella tua opera?

Che c’è vita anche nel dolore. Che, a volte, bisogna chiudere gli occhi e saltare sapendo che l’unica persona che ci prenderà, giù nel profondo, siamo solo noi stesse. Se noi non siamo pronte, lì sotto può esserci chiunque, cadremmo ugualmente.

6. Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo libro, quali useresti?

Profondo – Poetico – Intenso

7. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Donne che corrono coi Lupi di Clarissa P. Estése, Un posto nel mondo di Fabio Volo. Diversi per genere ma intensi e rivelatori.

8. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Non credo ci siano libri da non consigliare. La lettura è sempre valida, qualsiasi sia il genere. Posso dire quale genere “Io” non prediligo, Questo si!, ed è il genere erotico.

9. Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Di cosa parlerà il prossimo romanzo? Sicuramente di Donne e Donne in rinascita. Mi piacerebbe affrontare l’argomento della Violenza psicologica sulle Donne. Per dar Voce e spunti per comprenderla e trovare la forza per dipingersi l’anima. Infatti si intitolerà Anima Dipinta.

Hai qualcosa da aggiungere a questa recensione? Lascia un commento!