Recensione Libro.it intervista Giovanna Fracassi autrice del libro In esilio da me

Intervista a Giovanna Fracassi.
Recensione Libro.it intervista Giovanna Fracassi autrice del libro In esilio da me

Prezzo: € 13,60

In esilio da me di FracassiIntervista a Giovanna Fracassi

1. Dovendo riassumere in poche righe il senso della tua raccolta di poesie In esilio da me cosa diresti?

Con questa mia quinta raccolta di poesie continuo il mio viaggio introspettivo e contemporaneamente volto a tutto ciò che è altro da me,seguendo sempre le direttrici fondamentali della mia poetica: il tempo e lo spazio, alla luce dell’inesauribile indagine filosofica sottesa alla mia scrittura.

2. Da dove nasce l’ispirazione per questa silloge poetica così ispirata e piena di riferimenti intimi che ti riguardano?

Come per le mie precedenti sillogi, anche In esilio da me, nasce dalle mie riflessioni sulla vita, su questo viaggio misterioso, in cui non ci è chiaro né il punto di partenza, né il punto d’arrivo e in cui il percorso è irto di sorprese, di sofferenze, di gioie, di scelte agite o subite e dall’osservazione della natura in cui l’animo umano si muove e con la quale deve necessariamente confrontarsi.

3. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il libro? Quale significato non del tutto esplicito vorresti potesse cogliere nelle tue poesie?

Uso molte metafore e similitudini e la mia scrittura ha un movimento circolare. Infatti inizia dall’osservazione di un particolare dell’ambiente o da un’atmosfera che colgo o che creo io stessa Poi s’insinua la mia riflessione, il mio sentire, la mia ricerca interiore, il mio “canto” spesso di nostalgia, di tristezza di fronte all’ineludibile destino, di angoscia e di smarrimento squisitamente umani, ma vi sono anche lo stupore, la meraviglia, il gioco, l’esaltazione.

Infine ritorno, nella chiusa, a riprendere un aspetto, un particolare con cui la mia composizione si è aperta. Pertanto i significati delle mie poesie spesso non sono subito evidenti:il lettore deve operare un’ immedesimazione o quanto meno una riflessione per capire, per “sentire” ciò che esprimo. Ma il bello della poesia è proprio questo: vedere come in realtà ognuno sappia fare propria una mia poesia, riflettendovisi quasi fosse uno specchio, scoprendo lo stesso phatos, lo stesso tortuoso sentiero della propria esperienza di vita e di riflessione. In questo modo non posso parlare di un significato univoco delle mie poesie o di tutta la mia silloge:sta nel lettore, fra le tante mie composizioni, divertirsi a trovare un filo da seguire o forse ancor più,l’intrico di fili, di percorsi tematici da percorrere.

4. Se Giovanna Fracassi dovesse utilizzare tre aggettivi per definire la sua silloge, quali userebbe?

Userei questi aggettivi: inconsueta (perché si discosta molto nello stile e nei contenuti dalla maggior parte delle poesie oggi pubblicate). Intensa: perché ricca di stimoli, di musicalità,di anafore, metafore e similitudini e di temi. Speculativa: perché nasce dall’interesse per la ricerca di senso nella vita.

5. Perché credi che si debba leggere il tuo libro?

Posso consigliare la lettura delle mie poesie perché credo che contengano delle riflessioni, dei messaggi, degli stimoli, dei suggerimenti validi per tutti in quanto trattano di sentimenti, di emozioni e soprattutto di quella ricerca di senso e di interpretazione che accompagnano da sempre il pensiero di chi si pone in viaggio per conoscere se stesso e tutto ciò che è fuori di sé, altro da sé.

6. Da dove nasce la passione per la scrittura?

Come per tutti coloro che amano scrivere, tale passione nasce da lontano. Per me è correlata alla lettura. Attività che mi accompagna da sempre. Da essa, passare al desiderio di cimentarmi io stessa nella narrazione scritta o nell’espressione poetica, il passo è stato breve.

7. Hai nuovi progetti in vista? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Sì, sto scrivendo altre poesie e dei racconti. Inoltre sto raccogliendo appunti e documenti per scrivere la storia della mia famiglia. Sono comunque progetti che richiedono parecchio tempo, perciò non credo che pubblicherò nulla a breve.

8. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Non c’è un romanzo particolare che mi abbia condotto alla scrittura. Ho sempre letto molto, fin da bambina, libri di vario genere: avventura, fantasy, saggistica, romanzi storici, poesia, filosofia; amo molto i classici e gli autori stranieri. Pertanto l’elenco dei libri che hanno sicuramente contribuito alla mia scrittura è davvero molto lungo e variegato. Ad ogni modo, fra quelli più recenti hanno un posto di rilievo Le Onde e Diario di una scrittrice, entrambi di W. Woolf.

9. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Non mi è possibile rispondere a questa domanda per ovvi motivi. Ognuno sceglie il libro che più lo interessa, del genere che preferisce e dell’autore che più lo incuriosisce o che già conosce ed apprezza per stile e contenuti. Un testo che entusiasma me, che mi ha particolarmente “preso” non è detto sia altrettanto valido e avvincente per un’altra persona. La lettura è un’attività estremamente personale e individualizzata.

10. Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Nelle numerose interviste che mi sono state fatte, credo non manchi nessuna domanda “di rito”. Pertanto vorrei capovolgere, una volta tanto, la situazione ed essere io a fare delle domande ai miei potenziali lettori, vecchi o nuovi che siano. Come interpretate le mie poesie? Quali riflessioni suscitano in voi? Vi Invito a contattarmi perché anche il testo poetico è una comunicazione fra chi scrive e chi legge ma spesso avviene “a senso unico” e sarebbe per me molto interessante sapere cosa viene recepito dei miei messaggi e come viene rielaborato.

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