Recensione Libro.it intervista Ilaria Sicchirollo autrice del libro “Perfetto per te”

Intervista alla scrittrice e giornalista Ilaria Sicchirollo.
Recensione Libro.it intervista Ilaria Sicchirollo autrice del libro “Perfetto per te”

1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.

Sono una persona che parla poco e osserva molto, che prima di lanciarsi a capofitto nelle cose attende prudente, pensa, medita, rimugina. Perfetto per te, invece, è stato scritto di getto, è un romanzo di reazione partorito in un momento in cui sentivo la spinta a mettermi in gioco regalando un sorriso a chi vorrà concedermi il tempo di una lettura. Il tempo è la risorsa più preziosa che abbiamo e chi scrive deve ricambiare la fiducia del lettore con una promessa adeguata. Con perfetto per te ho voluto promettere qualche ora di spensieratezza.

2. Dovendo riassumere in poche righe il senso del libro “Perfetto per te” cosa diresti?

Perfetto per te è una sfida a non accontentarsi, anche quando siamo assorbiti dalla frenesia e dalla routine e pensiamo che la nostra vita sia ormai questa, con poche possibilità di cambiare… esiste sempre un nuovo traguardo da raggiungere, e, anche quando sembra impossibile, c’è sempre un sogno, piccolo o grande, da realizzare.

3. Nel libro ci racconti di realizzazione nel campo del lavoro e di amore, quello che riempie la vita di bellezza. La protagonista della storia, però, sembra essere alla ricerca di se stessa prima di tutto. Quanto di personale c’è in questo romanzo?

Pur non essendoci espliciti riferimenti autobiografici, sicuramente la pulsione verso un costante miglioramento e il bisogno assoluto di appagamento, sia nel lavoro sia nella vita privata, che caratterizzano il personaggio di Emma mi appartengono molto. E certamente il percorso avviato dalla protagonista, che troverà un nuovo equilibrio e una maggiore centratura attraverso il superamento di mille difficoltà, è una metafora della ricerca di se stessi, che per quanto mi riguarda non è ancora terminata.

Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il libro? Quale significato non del tutto esplicito vorresti potesse cogliere?

Nel libro parlo di una ritrovata leggerezza con cui Emma affronta una serie di vicissitudini. Ecco, la leggerezza è un ingrediente che spesso manca nella vita, perché tutti tendiamo a prenderci sempre un po’ troppo sul serio.

5. Emma, in seguito a un incidente, perde la memoria e deve ricominciare da zero. Fondamentale è l’aiuto della sua amica e di chi le vuole bene. Come mai hai pensato a questo espediente per far ripartire la vita di Emma?

Mi piace osservare i sentimenti e le reazioni emotive agli eventi. Quando la realtà da affrontare è troppo dura, possono scattare vari meccanismi di difesa. In Emma si verifica una sorta di rimozione selettiva dei ricordi: un modo per tirare una riga e ricominciare da zero. Ma la verità prima o poi riaffiora e, nonostante l’aiuto fondamentale degli amici, va affrontata fino in fondo. Emma alla fine sarà orgogliosa di averlo fatto, e di esserci riuscita da sola.

6. Che progetti hai per il futuro? Stai già scrivendo un nuovo libro o ti vuoi dedicare ancora a “Perfetto per te” occupandoti della sua promozione?

Due progetti importanti: il primo, a brevissimo termine, è rendere cartaceo l’ebook di Perfetto per te attraverso questa originale iniziativa dell’Editore Arpanet: è il pubblico a decidere se il libro merita di essere stampato. Il secondo, ed è notizia di pochi giorni fa, è che il mio secondo romanzo, che poi cronologicamente ho scritto per primo, è arrivato tra i finalisti di un concorso letterario e sarà dunque pubblicato nel 2015.

7. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Scelte di questo tipo per me sono sempre drammatiche: gli esclusi sarebbero troppi. Posso però citare due autrici i cui romanzi sono stati una costante nella mia adolescenza, periodo in cui ho accarezzato i primi veri sogni di scrittrice: una è Brunella Gasperini, che con la sua apparente, scanzonata leggerezza riesce a conferire profondità e valore anche alle cose semplici di ogni giorno; la seconda è Agatha Christie, che mi ha sempre affascinato per la capacità di chiudere i cerchi, di far tornare tutto a un senso preciso e utile. In perfetto per te c’è una frase ricorrente: “niente succede per caso”. E nelle trame di Agatha Christie succede proprio così, grazie alla sua elegante e inarrivabile genialità.

8. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Quello a cui, dopo esserti annoiato nelle prime dieci pagine, concedi una seconda possibilità: se continua ad annoiarti dopo le successive quaranta, meglio lasciar perdere. Magari in un altro momento lo apprezzerai, ma la vita è troppo breve per leggere libri poco interessanti.

9. Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Da giornalista sono abituata a porre tante domande, meno a riceverne. Ma se mi venisse chiesto se anche io, come sostengo nel libro, ho desiderato tirare una riga e ricominciare tutto daccapo, la risposta è sì, mi capita spessissimo. E forse il senso della felicità è proprio questo: saper riconoscere e assaporare completamente quel momento perfetto in cui, invece, non tireresti proprio nessuna riga e vorresti solo che tutto continuasse così, senza cambiare di una virgola. Purtroppo tendiamo a capire il valore di questi attimi solo quando sono già passati. E allora è il caso di tirare una nuova riga.

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