Recensione Libro.it intervista Mario Pacchiarotti autore del libro Baby Boomers – Siamo la goccia che diventa mare

Intervista a Mario Pacchiarotti.
Baby Boomers di Pacchiarotti
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Intervista a Mario Pacchiarotti

1. Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo libro Baby Boomers – Siamo la goccia che diventa mare cosa diresti?

Nonostante sia ambientato in un futuro cupo, il libro cerca di dare una visione ottimistica, in cui le cose possono essere cambiate, ma questo non sarà mai possibile finché pensiamo che a cambiare debbano essere solo gli altri. Serve l’impegno personale di tutti.

2. Leggendo la tua storia viene naturale paragonare la situazione un po’ paradossale del libro alla realtà politica e sociale che stiamo vivendo: corruzione, mancanza di stabilità economica, incertezza per il futuro. Quanto del romanzo è ispirato all’attualità?

Si tratta di una distopia molto plausibile, forse persino troppo. Eppure sono speranzoso che qualcosa del genere non accada, anche se le somiglianze con certi pensieri di oggi e con la nostra situazione reale sono tante. Io ho solo esasperato tutto: più corruzione, un partito immaginario ancora più assolutista e pervasivo di quelli odierni, un controllo dei media più forte, un pensiero unico dominante e ancora più sperequazione nei confronti dei vecchi e dei giovanissimi, le due categorie “perdenti” sia nella realtà che nella mia Italia immaginaria.

3. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il libro? Quale significato non del tutto esplicito vorresti potesse cogliere?

Il messaggio più importante è che siamo tutti responsabili di quello che accade. Ognuno di noi con le azioni o con l’inazione. Per pretendere il cambiamento degli altri bisogna prima di tutto cambiare noi stessi.

4. Se Mario Pacchiarotti dovesse utilizzare tre aggettivi per definire il tuo libro, quali useresti?

Odio un po’ gli aggettivi, uso tre parole: realismo, speranza, utopia.

5. Perché credi che si debba leggere Baby Boomers – Siamo la goccia che diventa mare?

Perché è una storia intrigante, quasi un thriller, con elementi che possono far riflettere sui nostri tempi. Inoltre le storie dei singoli personaggi rappresentano ognuna un piccolo tema che da solo meriterebbe un romanzo, la coppia di anziani che si ama, il soldato alla fine della carriera, il poeta, i ragazzi che non cedono la loro integrità per soldi e altro ancora. Piccoli mondi che nel libro trovano un loro spazio mentre la trama principale avanza.

6. Ci racconti com’è nata l’idea del romanzo e come si è evoluta?

Nasce da una mia riflessione sulla generazione dei baby boomers, i miei coetanei, e sui guai che derivano dall’incapacità dei governi di gestire questo picco demografico ora che si avvia alla terza età. Poi è arrivato tutto il resto. Un fattore importante l’interazione con il mondo virtuale, che troppi considerano come “non reale”, facendo un grosso errore di valutazione.

7. Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Ho in piano un romanzo di pura fantascienza e una specie di fantasy atipico, ma è presto per parlarne.

8. Che consigli ti senti di dare ai giovani riguardo alla politica e al tempo che viviamo?

Ai giovani dico di darsi da fare, di non accettare di essere messi da parte. Guardate l’età di chi governa. Se sono settantenni c’è qualcosa di sbagliato.

9. Cosa invece vorresti dire agli anziani che stanno tenendo in piedi la società nonostante il futuro non dovrebbe essere nelle loro mani?

Nel mio libro i protagonisti sono anziani, ma il loro ultimo atto è quello di passare il testimone ai giovani. Ecco, la generazione che precede la mia ha tenuto il timone per troppo tempo, sarebbe ora che si facesse da parte, che passasse il testimone. E mi viene da dire, non alla mia, ma a quella più giovane.

10. Credi che il tuo libro possa aprire le menti e spronare i lettori a rimboccarsi le maniche per contrastare il declino verso cui stiamo andando incontro?

Nel mio libro questo sarebbe possibile. Ma [spoiler] dovrei uccidere un drago [/spoiler] e non so se sono in grado. Posso solo sperare che chi lo leggerà avrà un pizzico di voglia in più di cambiare il mondo, di cambiare se stesso. Siamo solo gocce, dovremmo essere molte per diventare mare.

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Recensione scritta da

Redazione - Recensione Libro.it

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