Recensione Libro.it intervista Andrea Costantin autore del libro Sotto il cielo di una notte infinita

Intervista ad Andrea Costantin.
Recensione Libro.it intervista Andrea Costantin autore del libro Sotto il cielo di una notte infinita

Sotto il cielo di una notte infinitaIntervista Andrea Costantin

1. Dovendo riassumere in poche righe il senso del tuo libro Sotto il cielo di una notte infinita cosa diresti?

Un libro molto intenso, credo, nato dall’esigenza di trasmettere l’importanza dell’osservazione: attraverso di essa possiamo riflettere e capire meglio ciò che siamo, quello che proviamo… Faccio riferimento alle stelle, soprattutto, perché ricorrono spesso nelle mie composizioni. Ho disegnato una copertina con un uomo che, in solitudine e dalla Terra, osserva una miriade di stelle, ma è come se fosse immerso nel cielo azzurro… Quelle stelle possono rappresentare un amore lontano, che desideriamo ma che, proprio per la sua lontananza, non può scaldarci e illuminarci con la sua luce tenue, oppure stelle che possono guidarci e proteggerci nel cammino della vita, o, al contrario, sono loro che ci guardano, e, nella loro fissità, ci suggeriscono di rallentare un po’ i ritmi delle nostre vite frenetiche, magari proprio per fermarci ad osservare e contemplare il meraviglioso spettacolo della natura che ci offrono, tra l’altro, senza chiedere niente in cambio.

2. Da dove nasce l’ispirazione per questa raccolta di poesie in cui si parla di solitudine, amore e speranza?

Credo che i temi della solitudine, della rabbia e della voglia di riscatto siano le prime molle che spingono l’uomo ad agire, non solo in campo artistico… L’amore e la speranza sono importantissimi, e vanno a braccetto con i primi tre temi. Questo concetto è meravigliosamente espresso in una delle più belle canzoni scritte da Freddie Mercury, intitolata Somebody to Love (Qualcuno da amare). Gli ultimi versi della canzone dicono, “Non subirò più sconfitte/devo solo uscire da questa cella/Un giorno sarò libero Signore!”.

3. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il libro? Quale significato non del tutto esplicito vorresti potesse cogliere?

Vorrei che la gente si fermasse un po’, apprezzasse la bellezza della poesia semplice… Nei miei versi non c’è nulla di complicato, è materiale di facile comprensione. Questo perché mi piacerebbe arrivare al cuore e alla mente di tanti che vogliono riscoprire emozioni e suggestioni suggerite, spesso, dalla natura.

4. Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire la tua raccolta di poesie, quali useresti?

Intenso, romantico, drammatico.

5. Perché credi che si debba leggere Sotto il cielo di una notte infinita?

Perché credo che offra spunti di riflessione: su noi stessi,su quello che desideriamo e quello che possiamo offrire di buono al prossimo, cercando di superare l’inquietudine che a volte ci sconvolge la vita.

6. Andrea Costantin da dove nasce la passione per la poesia?

Inizialmente è nata ascoltando i grandi cantautori del passato,quelli degli anni ’60,’70 e ’80. I loro testi erano molto simili a poesie e avevano un grosso impatto emotivo sul pubblico, grazie, naturalmente, anche alla musica di accompagnamento. Le grandi canzoni, sia italiane che straniere, hanno avuto un grosso impatto su di me e mi hanno spinto a comporre dei testi, che spero possano emozionare. Se devo citare due poeti dico Shakespeare e Wordsworth.

7. Come mai non hai di riferimento un solo genere letterario ma ti piace spaziare sperimentando sempre nuove strade?

Credo sia tipico dell’“artista” cambiare sempre: gli attori vogliono recitare sempre parti diverse, i musicisti-parlo soprattutto, dei cantanti del pop/rock vogliono comporre sempre pezzi nuovi e diversi, pur mantenendo la loro “identità” di fondo… E anche i grandi pittori hanno subito le influenze di altri pittori, che hanno contribuito, con i loro diversi stili, a far sì che i primi integrassero e migliorassero le proprie opere.

8. Hai nuovi progetti in vista? Stai scrivendo un nuovo libro? Puoi anticiparci qualcosa?

Sì. Sto scrivendo Brazer 2: è un romanzo di fantascienza, in cui un robot da combattimento, pilotato da un giovane eroe solitario, – in uno scenario post-apocalittico – difende la Terra da un nemico alieno (e anche da terrestri crudeli!), la cui civiltà ha sede negli abissi marini… E’ il seguito di Brazer, pubblicato nel 2015.

9. Adesso è arrivato il momento per porti da solo una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Come fai a creare, nei tuoi romanzi e racconti, personaggi così diversi e sfaccettati? Grazie allo spirito di osservazione. Io credo che un buon autore debba concentrarsi sul mondo e coglierne tutte le sfumature e sfaccettature, per poi farle sue e trasformarle in personaggi e in situazioni interessanti, per se stesso e per il lettore.

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