Recensione Libro.it intervista Tina Bruno autrice del libro “Per non sciupare il tuo vestito”.

Intervista alla scrittrice emergente Tina Bruno.
Recensione Libro.it intervista Tina Bruno autrice del libro “Per non sciupare il tuo vestito”.

1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.

Sin da quando ero una bambina, ho sentito il bisogno della cultura scritta, il desiderio di conoscere un editore, e un giorno, di rileggere i miei scritti pubblicati da una grande Casa Editrice. Dal 2006 a oggi ho partecipato a più di cento “antologie” con case editrici diverse, ho vinto tanti premi e sono felice, perché ho comunicato attraverso la pubblicazione di alcuni manuali le mie esperienze professionali, sia per gli asili nido, sia per la scuola dell’infanzia, alcuni manuali di pedagogia formativa, di poesia ecc. Oggi la scrittura per me è “Arte–Terapia” perché mi aiuta a combattere il male di cui sono affetta e che da oltre vent’anni curo.

2. Dovendo riassumere in poche righe il senso della tua raccolta di poesie “Per non sciupare il tuo vestito” cosa diresti?

Direi che il volume raccoglie molti momenti della mia vita con predominanza per i ricordi e per la mia vita di coppia, senza dimenticare mia figlia, ma tenendola sempre al centro di ogni affetto. Poesie che riflettono sensazioni che trasformano in emozioni e immagini le parole.

3. Dovendo riassumere in poche righe il senso della tua raccolta di poesie “Per non sciupare il tuo vestito” cosa diresti?

Risponderei che il libro racconta la mia voglia di comunicare, di apprezzare la natura e di illudermi che le cose possano ripetersi.

4. Ci racconti da dove nasce il titolo della tua raccolta di poesie e perché hai deciso di intitolare così il tuo libro?

Il titolo nasce dal ritrovamento di una rosa abbandonata nei libri di scuola e dai ricordi che mi riportava in mente, e dalla delicatezza usata nel manipolarla.

5. Nelle tue poesie si coglie tutto l’amore che hai per la vita e che vorresti condividere con gli altri. Quanto pensi sia importante guardare con attenzione ciò che ci circonda per non lasciarsi sfuggire ai sentimenti?

Penso tantissimo, perché tutto ciò che ci circonda, è vita, quella vera, quella amata, quella condivisa, disprezzata.

6. Credi che la superficialità porti l’uomo a perdere i dettagli più significati della vita? O si può vivere bene e intensamente anche senza fermarsi a guardare dentro di sé e alle bellezze del mondo?

Penso che i sentimenti sono la base dell’amore, e chi ama è felice e trasmette il suo amore agli altri.

7. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il tuo libro? C’è un messaggio in particolare che vorresti si cogliesse durante la lettura?

Non pretendo tanto, ma vorrei che chi si accosta alla sua lettura riesca ad amare i libri,ad apprezzarne il contenuto, scegliendolo come compagno di viaggio.

8. Quali sono i tuoi progetti futuri legati alla letteratura? Stai scrivendo un altro libro?

Ho in mente di ampliare il racconto “La Bambina Che Voleva Studiare” già protagonista del concorso “SPECIALE DONNA 2014” indetto dall’A.S.S.M.R.L. con un secondo posto.

9. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

In verità non c’è un romanzo che abbia inciso più di un altro, ma una serie di letture che vanno dal Manzoni a Pavese e da Pavese a Baricco.

10. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Non consiglierei quei libri un po’ all’acqua di rose, vuoti, bugiardi e scorretti e quelli scritti tanto per scrivere.

11. Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere.

“Quanto hai dovuto lottare per cercare un editore che pubblicasse i tuoi scritti?”
TANTO.

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