Recensione Libro.it intervista Viky Grace autrice del libro “Il volo di un’aquila”

Intervista alla scrittrice Viky Grace.
Recensione Libro.it intervista Viky Grace autrice del libro “Il volo di un’aquila”

1. Per iniziare… raccontaci qualcosa di te, qualcosa che vorresti che i nostri lettori sapessero prima di entrare in contatto con il libro che hai scritto.

Una vita vissuta a 360° ricoprendo ogni ruolo possibile…figlia..sposa..madre bambina..amante..nonna..single.
ognuno dei quali cercando ogni volta di dare il meglio di se, ma è nella prima infanzia che si celano i ricordi più dolorosi e che segneranno la mia vita da adulta, in una lotta senza fine tra le varie parti di me stessa.
Un libro emozionante scritto con le lacrime agli occhi in molte pagine, ma anche dolcissimo ed eccitante, un viaggio attraverso le emozioni alla ricerca di un amore che nessuno forse può regalare, un libro impegnativo ed arricchente.

2. Dovendo riassumere in poche righe il senso del libro “Il volo di un’aquila” cosa diresti?

Un urlo di dolore per far capire quanto male si può fare ai bambini in tenera età spesso perpetrato da chi dovrebbe più di ogni altro proteggerli, un invito a vigilare sui segnali che comunque i piccoli sono in grado di dare al fine di garantire loro un futuro sereno.

3. La protagonista del libro ama la trasgressione e nasconde tanto dolore. La sofferenza se resta in fondo all’anima rende infelici anche quando il ricordo brutto sembra passato. Come si può superare il dolore?

Il dolore non si può superare, si può imparare a riconoscerlo, accettarlo, evitare che ti distrugga.

4. Cosa vorresti che il lettore riuscisse a comprendere leggendo il libro? Quale significato non del tutto esplicito vorresti potesse cogliere?

Vorrei trasmettere molta forza, quella che aiuta a non arrendersi mai e a non rinunciare ai propri sogni.

5. “Il volo di un’aquila” racconta la vita della protagonista senza nascondere nulla al lettore. Come credi possa aver recepito la storia e il modo di fare di Viky chi ha letto il libro?

Credo che sia un libro che può piacere moltissimo o suscitare fastidio per la sincerità con cui è redatto, in ogni caso sarà motivo di riflessione per ognuno.

6. Quando hai scritto la storia avevi un obiettivo preciso o semplicemente hai messo nero su bianco l’esistenza di questa donna in cui il passato e presente si fondono?

Il bisogno disperato di tirar fuori segreti troppo a lungo nascosti.

7. Qual è il romanzo che ha “rivoluzionato” la tua vita conducendoti alla scrittura?

Scrivere per me è una vera passione, scrivo ogni giorno… è il modo di comunicare che prediligo.
Non ci sono libri che hanno rivoluzionato la mia vita, ma certamente alcuni mi hanno fatto riflettere su me stessa in modo profondo:

“IL BAMBINO ARRABBIATO” Alba Marcoli
“DONNE CHE AMANO TROPPO” R. Norwood
“NON E’COLPA TUA” Morelli

8. Quale libro non consiglieresti mai a nessuno?

Vale sempre la pena “entrare” in un libro.

9. Adesso è arrivato il momento per porti da sola una domanda che nessuno ti ha mai fatto, ma a cui avresti sempre voluto rispondere…

Mi chiederei: “Chi avrebbe potuto renderti più felice?”. “Mia madre” la risposta.

Hai qualcosa da aggiungere a questa recensione? Lascia un commento!